MANTOVA – È iniziata ieri la quiete dopo la tempesta. Dopo la sfuriata artica degli ultimi giorni, sullo scenario meteo ha fatto il suo ingresso ieri l’anticiclone subtropicale. È una grande area di alta pressione stabile a tutte le quote con le carte in regola per imporsi già oggi con successo sul Mediterraneo e su buona parte dell’Europa assicurando tempo stabile e via via più caldo per tutta la settimana.
Le correnti miti e il forte soleggiamento faranno risalire le temperature fino a 27-28 gradi se non oltre. Ci lasciamo alle spalle una settimana a tratti turbolenta e invernale, con effetti raramente osservati a metà mese nel recente passato. Attorno alla metà di maggio, i 13° scarsi di venerdì in città sono una rarità con tempi di ritorno di almeno trent’anni. Anche nel 2019, in verità, la metà di maggio fu a tratti autunnale: il giorno 15 si registravano temperature minime fra 3 e 4 gradi e massime non superiori ai 15°.
Le previsioni di forte maltempo e clima novembrino erano del resto molto chiare: un’imponente massa d’aria artica (-25° a 5000 metri di quota) è piombata nel Mediterraneo creando una saccatura di aria fredda responsabile del vistoso calo termico registrato negli ultimi giorni.
Ora lo scenario cambia. L’e- spansione dell’alta pressione assicurerà il ritorno del sole in grande stile per almeno 13 ore al giorno; in più, un promontorio di aria calda dal Nord Africa contribuirà a un forte incremento delle temperature che già martedì riprenderanno i 25° per salire di altri due nei giorni successivi, fino a sfiorare i 30 in molte zone padane.
Tale scenario è destinato a durare almeno fino e venerdì, quando il termometro toccherà i 28-29°. Da sabato, la migrazione dell’alta pressione esporrà il lato orientale della Penisola a correnti orientali più fredde; tale prospettiva potrebbe penalizzare le regioni adriatiche ma non l’area padana.
Negli ultimi anni il comportamento meteo di maggio è stato quasi sempre improntato all’instabilità, relegando a giugno l’appuntamento con i primi 30 gradi della stagione. Anzi, fra tutti i mesi dell’anno, maggio è quello che registra la più bassa tendenza al progressivo aumento delle temperature. Fra i casi più eclatanti, il maggio dell’anno scorso e quello del 2023, praticamente autunnale fino al 25 e costellato drammatici episodi meteo come l’alluvione in Emilia-Romagna. Solo sul finire del mese le temperature riuscivano a superare i 25 gradi.
Nel 2021 i 25° non sono stati mai superati e nel 2019 qualche zona della Valpadana, mantovano compreso, ha rischiato clamorose gelate notturne.




























