BORGOFORTE (Borgo Virgilio) – Nuova sede per le associazioni combattentistiche d’arma, che salutano il vecchio edificio cittadino di corso Vittorio Emanuele (ex circolo ufficiali dell’Esercito) per trasferirsi in quello di via Parmense 37, a Borgoforte, un tempo domicilio dell’ex caserma dei carabinieri. Il Comune di Borgo Virgilio l’ha infatti concesso in comodato per garantire uno spazio idoneo a chi era sprovvisto di una proprio “quartier generale”, permettendo parimenti la rinascita di un centro nevralgico per il territorio, secondo l’obiettivo che si era prefissato l’amministrazione comunale. Ieri pomeriggio l’inaugurazione ufficiale con l’accoglienza e la visita ai locali della sede, prima dei saluti istituzionali del sindaco Francesco Aporti, seguiti dall’alzabandiera e dal taglio del nastro. Dopo la deposizione della corona di alloro ai caduti presso le ex scuole, la Fanfara dei Bersaglieri ha animato la sfilata solenne fino al Forte Magnaguti dove ha poi avuto luogo la visita guidata e un momento conviviale organizzato dagli Amici del Forte. «Le associazioni combattentistiche d’arma svolgono un volontariato attivo non secondario, perciò siamo felici di assegnare loro una sede che potranno utilizzare come “base logistica” per le varie attività, certi che diventerà un riferimento per tutto il Mantovano», commenta il sindaco Francesco Aporti. «Più in generale la nuova sede di Borgoforte si propone come centro dell’associazionismo, dando così pari dignità ad ogni sodalizio, e luogo operativo per i paracadutisti, che si metteranno a disposizione per attività didattiche e addestrative». Erano presenti all’evento i vertici di Assoarma, nelle persone di Roberto Archi e Roberto Mambrini, e il generale Raffaele De Feo per i bersaglieri, oltre che alla Fanfara “Mario Cardone” di Mantova. «Grazie alla lungimiranza e alla disponibilità del sindaco Aporti – evidenzia Archi – abbiamo stretto questa convenzione con il Comune di Borgo Virgilio che consentirà alle diverse associazioni d’arma, fra cui paracadutisti, carristi, combattenti e reduci di riunirsi in una sede propria per portare avanti i loro valori, impegnandosi per trasmetterle alle nuove generazioni».
Matteo Vincenzi





























