SANGIORGIOBIGARELLO Giusto nella giornata di giovedì alcuni agronomi coinvolti dal Comune per mezzo di Mantova Ambiente avevano svolto un sopralluogo nell’ambito dello studio che stavano svolgendo così da consentire all’ente locale di decidere il da farsi. Ma non ce n’è stato il tempo. Una manciata di ore dopo, ovvero giovedì verso le 22, la grande quercia di piazza Giotto improvvisamente si è schiantata al suolo. Proprio così. Il maestoso albero di fronte all’ingresso dell’Acquapark, è crollato sotto il suo stesso peso. Fortunatamente in quel momento nessuno si trovava nei paraggi e quindi non si sono registrati danni a persone. Subito sul posto, giovedì sera, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’area, gli operai del Comune e il vicesindaco Federica Nota. A provocare il crollo potrebbero essere state le raffiche di vento di giovedì, ma bisogna anche ricordare che i vigili del fuoco non hanno svolto nessun intervento causato dal maltempo. Ieri mattina poi un nuovo sopralluogo degli agronomi di Mantova Ambiente e del Comune: alcuni rami sono già stati tagliati in modo da liberare il marciapiedi e la prossima settimana il grande albero verrà completamente rimosso. Il maestoso albero era alto 18 metri circa e affonda le radici, in tutti i sensi, nella storia del paese, di cui era una sorta di simbolo. La quercia era infatti nata in modo spontaneo nel corso degli anni ’50 proprio lì: all’epoca però in quella zona scorreva un fosso, dal momento che la conformazione di San Giorgio Bigarello era decisamente diversa dall’attuale. Poi nel tempo il canale è stato chiuso, e tale intervento – almeno secondo il parere degli agronomi che stavano conducendo lo studio – potrebbe aver indebolito le radici e la base del grande albero. Una trentina di anni fa è infine iniziata l’urbanizzazione dell’area, che ora vede piazza, abitazioni, centro natatorio e via dicendo. La quercia però è sempre rimasta al suo posto, anche se nel tempo le sue condizioni di salute sono andate peggiorando. Fino a che il Comune ha deciso di prendersene cura. «Già le primissime relazioni che ci sono state consegnate – spiega il vicesindaco – hanno messo in evidenza una situazione piuttosto critica. C’era l’idea di preservare la quercia, ma le sue condizioni erano tali che non era possibile escludere fosse necessario abbatterla. Purtroppo non c’è stato tempo di intervenire né in un modo né in un altro. Dopo la rimozione procederemo con la piantumazione di nuovi alberi. E non escludiamo di realizzare un progetto per mantenere un ricordo di questo maestoso albero cui tutti in paese siamo molto legati».


























