CASTIGLIONE In archivio la stagione 2025-2026, in casa Castiglione è già tempo di primi bilanci. Che il presidente Andrea Laudini inizia a tracciare dal fondo, e quindi col sorriso, visto che gli aloisiani domenica si sono aggiudicati la Coppa Mantova. «Abbiamo onorato la competizione fino in fondo. Chiudere con una vittoria e, in aggiunta, con la conquista di un trofeo è sempre bello, anche perchè lascia uno strascico positivo che può giovare a tutto il movimento – osserva il patron -. Si tratta del coronamento del lavoro svolto soprattutto nella seconda parte della stagione, in cui abbiamo recuperato tantissimi punti in campionato e ci siamo salvati con una giornata di anticipo. In sintesi, possiamo dire che il bilancio è sufficiente, anche considerando che in tanti già a novembre ci davano per spacciati». I rossoblù hanno infatti fatto molta fatica ad ingranare, trovando la prima vittoria del loro campionato solo all’ottava giornata e rimanendo a lungo invischiati nella zone calda della classifica: «Si era creato fin da subito un clima pesante, complici diversi fattori: dagli errori dei singoli alla ruggine con qualcuno che ha sottoperformato, dalla difficoltà di trovare l’amalgama giusta ai vari infortuni gravi, passando per le fragilità di un gruppo che non si aspettava di dover lottare per non retrocedere. Come società, non abbiamo mai avuto dubbi sulla squadra e sulla guida tecnica, nonostante le sconfitte e i tanti pareggi maturati da situazioni di vantaggio. Salvo qualche giro a vuoto, le prestazioni non erano infatti mancate, specialmente contro le formazioni di vertice – analizza Laudini -. Ci è servito un bagno di umiltà e, con quello, un cambio di marcia. Si dice che le squadre dimostrino il loro vero valore nel girone di ritorno, noi l’abbiamo fatto con un ritmo da play off. Va dato grande merito a Volpi, che ha saputo tenere il timote saldo quando la nave era in tempesta, compattando il gruppo e lavorando con grande serenità». Da qui una salvezza che, almeno a inizio anno, ci si aspettava fosse meno travagliata: «È stato un torneo all’insegna dell’equilibrio, come testimonia l’accesa bagarre dei play out. Un filotto di partite negative ci ha costretto a dover rincorrere. In più, proprio nel momento di massima difficoltà, abbiamo perso elementi come Scidone, che guidava la classifica capocannonieri con 16 gol in 22 partite, Segna, e Suardi. A quel punto è uscita la coesione e la forza del gruppo, e i gol sono arrivati da giocatori adattati come Contratti ma anche da centrocampisti e difensori, come Galafassi e l’eterno capitan Guagnetti. Voglio poi ringraziare i ragazzi della juniores: giocavano il sabato e domenica erano in panchina con la prima squadra. La vetrina della Coppa è stata la ricompensa meritata per il loro impegno». Secondo il presidente dei mastini, gli ultimi mesi certificano l’esistenza di basi solide da cui ripartire il prossimo anno: «Ovviamente partiremo dalle conferme. C’è un blocco di ragazzi che merita di continuare il percorso insieme e di fare da zoccolo duro del Castiglione di domani. Con loro, l’allenatore, che ha saputo trovare la quadra quando in molti chiedevano la sua testa. Il mercato, per il resto, è ondivago. Da parte nostra, insisteremo sulla sostenibilità, senza stravolgere il gruppo ma inserendo giovani di talento che possano crescere e valorizzarsi. Più di tutto – conclude Laudini – servirà però fare tesoro degli errori, che sono stati molti e da parte di tutti: solo imparando la lezione torneremo ad essere competitivi».






























