MANTOVA Il Giro d’Italia numero 109 parte venerdì dalla Bulgaria, ma questa volta Mantova e la sua provincia resteranno ai margini della Corsa Rosa. Dopo due stagioni da protagonisti, con Castiglione delle Stiviere sede di tappa nel 2024 e Viadana nel 2025, senza dimenticare il passaggio nel cuore della città nel 2021 nella frazione poi conclusa a Verona, quest’anno il percorso non prevede alcun transito sul territorio virgiliano. Un’assenza che pesa, soprattutto alla luce dell’entusiasmo e della partecipazione che avevano accompagnato le recenti apparizioni, capaci di richiamare migliaia di appassionati lungo le strade. Il lavoro però è già proiettato al futuro. Le istituzioni locali e gli organizzatori sono in contatto per riportare il Giro a Mantova nel 2027, con un obiettivo su tutti: l’arrivo in città che manca addirittura dal 1989. Un traguardo ambizioso, ma tutt’altro che impossibile, considerando la tradizione ciclistica del territorio e la risposta sempre calorosa del pubblico virgiliano, che nelle ultime occasioni ha dimostrato tutto il proprio attaccamento alla corsa.
A rendere ancora più amaro questo “Giro alla larga” contribuisce il forfait ora ufficiale dell’unico corridore mantovano in gruppo, Edoardo Affini. Il 29enne di Buscoldo, presenza ormai abituale nelle grandi corse a tappe, non sarà al via con la Visma Lease a Bike. Dopo aver superato l’infezione batterica contratta durante la Campagna del Nord, TorpEdo non ha ancora raggiunto la miglior condizione e la squadra olandese ha optato per altre soluzioni, rinunciando a un elemento prezioso nelle fasi di controllo. Un’assenza che pesa, perché Affini rappresentava una carta importante soprattutto nelle prove contro il tempo. Non a caso, la decima tappa – la cronometro in Versilia da Viareggio a Massa in programma martedì 19 maggio – sembrava disegnata sulle sue caratteristiche. Il campione mantovano rinuncia così al Giro dopo sei partecipazioni, impreziosite da tre secondi posti di tappa e da un ruolo fondamentale di gregario nelle due vittorie dei suoi capitani: lo sloveno Primož Roglic nel 2023 e il britannico Simon Yates lo scorso anno. La Visma si presenta comunque con grandi ambizioni, puntando tutto sul fuoriclasse danese Jonas Vingegaard, chiamato a guidare l’assalto alla maglia rosa per completare la Tripla Corona dopo i successi ottenuti al Tour e alla Vuelta. Attorno a lui si sta definendo un gruppo solido di sette uomini: confermati Sepp Kuss e Wilco Kelderman, insieme all’azzurro Davide Piganzoli, atteso a un ruolo più centrale in salita. Completano il quadro Bart Lemmen, Victor Campenaerts e Timo Kielich, in recupero dopo la frattura alla clavicola, con Tim Rex pronto a chiudere il roster. Per Affini, con ogni probabilità, l’obiettivo si sposterà sul Tour de France in programma dal 4 luglio (partenza da Barcellona), dove potrebbe affiancare Wout van Aert. Resta però il rammarico per un Giro che Mantova e i mantovani, stavolta, saranno costretti a vivere soltanto davanti alla televisione, in attesa di poter tornare presto protagonisti sulle strade della corsa più amata dagli italiani. La corsa più bella del mondo.






























