MANTOVA C’era una volta la “cooperativa del gol”, prerogativa del Mantova di Possanzini che due anni fa conquistava la promozione in Serie B mandando a rete ben 18 giocatori. Poi il trend ha subìto un piccolo rallentamento: nella sua prima stagione cadetta, i giocatori del Mantova andati a segno sono stati 15. Comunque tanti. La brusca frenata s’è verificata nel campionato in corso. Nel girone d’andata solo 6 calciatori hanno trovato la via della rete: Mancuso, Fiori, Ruocco, Cella, Marras e Artioli. Nel girone di ritorno, con Modesto in panchina, un organico in gran parte rinnovato e un nuovo modo di giocare, il numero di biancorossi a segno è quasi raddoppiato: ben 11. A Mancuso, Ruocco, Marras e Cella si sono aggiunti: Mensah, Meroni, Bragantini, Buso, Trimboli, Wieser, Kouda e Benaissa. Da sottolineare lo “sblocco” di Mensah e l’esplosione di un Bragantini inspiegabilmente involuto nella prima parte di stagione. Ma è curioso soprattutto quanto è avvenuto nelle ultime quattro partite, che hanno visto ben cinque giocatori andare a segno per la prima volta: Buso a La Spezia, Trimboli e Wieser col Sudtirol, Kouda e Benaissa col Monza. Riportando in auge la gloriosa “cooperativa del gol”. È l’ennesima dimostrazione dell’alto livello raggiunto dal Mantova, che con la sua manovra corale non manda a finalizzare i “soliti noti”. E nemmeno solo gli attaccanti: quattro degli ultimi 6 gol sono venuti da centrocampisti (Trimboli, Wieser e Kouda) e un terzino (Benaissa).






























