Asola Dopo aver eliminato il Vobarno nel primo turno dei play off, l’Asola va a Cellatica per giocare la finale del girone D (fischio d’inizio alle ore 16). Oggi come sette giorni fa, i biancorossi hanno un solo risultato a disposizione, la vittoria. «Non dovremo andare allo sbaraglio – avverte mister Mauro Franzini – cercando di sbloccarla subito a tutti i costi. In questa settimana ho cercato di inculcare nella testa dei miei ragazzi equilibro, tranquillità e sano agonismo, che abbiamo avuto a fasi alterne durante l’arco del campionato. Abbiamo cercato di individuare i loro punti deboli per provare a sfruttarli al meglio». «Mi aspetto una partita difficile – prosegue il tecnico – e di conseguenza a poco conta fare calcoli. Dovremo scendere in campo con raziocinio ed equilibrio, senza ansia, ma con la calma e la tranquillità dimostrata settimana scorsa col Vobarno. A livello di formazione, rientra anche Galante dopo l’impegno familiare che lo ha tenuto fuori nel primo turno. Ma dovrebbero scendere in campo gli stessi che hanno affrontato il Vobarno. Sono tranquillo perché stanno tutti bene e per fortuna ho l’imbarazzo della scelta».
«Andremo a Cellatica con la volontà di provare a ripetere la prestazione di sabato scorso contro una grande avversaria. Siamo sereni e consapevoli di aver disputato una grandissima stagione in cui abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari con tutte». Testa al presente, dunque, ma senza smettere di sognare l’Eccellenza. «E’ un po’ che non la faccio – ricorda scherzando Kaiser Franz – certo sarebbe un bel balzo in avanti. Nel caso in cui dovessimo arrivarci, dovremo pensare di strutturarci in maniera diversa. E’ un campionato più difficile della Promozione e si è visto anche quest’anno con le nostre mantovane che hanno faticato parecchio nonostante gli svariati investimenti fatti. Ma è presto per parlarne, vediamo piuttosto cosa dirà il campo. Per noi l’importante è fare il nostro dovere, senza avere rimpianti». «Penso che il fattore campo non sia così importante – conclude Franzini – il Cellatica ha giocatori esperti che non hanno bisogno di dover giocare in casa per vincere. Anche noi possiamo dire la nostra visto che le migliori prestazioni le abbiamo fatte lontano dallo “Schiantarelli”. Ho fiducia nei miei ragazzi perché so che sanno stare in campo senza farsi condizionare da altri pensieri».
Il passaggio del turno non garantirebbe però la promozione in Eccellenza. E’ prevista infatti una terza fase dei play off con due triangolari. Dovesse qualificarsi, l’Asola affronterà le vincenti dei gironi C (derby bergamasco Colognese-Albinogandino) ed F (Robbio-Sedriano).