Calcio Serie D – Tra il Mantova e il ripescaggio un milione di euro e quell’unità da ritrovare

Mantova Quali ostacoli potrebbero frapporsi tra il Mantova e la richiesta di ripescaggio? Il più grosso ovviamente è dato dai posti disponibili. Al momento potrebbero essercene, ma non v’è certezza. Servirà ancora qualche giorno perchè il quadro diventi più chiaro; e per capire quante delle società che precedono il Mantova in graduatoria presentino effettivamente domanda.
Ma dal comunicato emesso dal club di viale Te si evince altro. Per esempio, si fa riferimento all’adeguamento dello stadio Martelli alle normative della Lega Pro. Ma non è nemmeno questo il problema. Dal Comune, infatti, fanno sapere che l’impianto necessita solo di minimi interventi, nulla di impegnativo.
A provocare qualche tormento in più, semmai, sono i costi necessari all’operazione: un milione di euro circa, tra fidejussioni, contributi straordinari e tassa d’iscrizione. È una cifra imponente. E non è forse un caso che nella nota della società si parli di “richiesta di impegno di tutto il pacchetto societario”. Eccolo, il vero nodo da sciogliere. Non è un mistero, infatti, che negli ultimi tempi sia emersa qualche divergenza tra i soci, come dimostra l’uscita di scena di Pablo Dana e i mal di pancia di altri azionisti di minoranza, riguardo alla gestione del club. Ora il richiamo all’unità, chiesto da  Maurizio Setti, è abbastanza esplicito. Ma, se davvero l’impegno di tutti i soci è fondamentale, appianare i contrasti (o, perlomeno, avviare un confronto) diventa un passaggio obbligato.