Tamburello – Baldini: “Settori giovanili a rischio”

Luca Baldini
Luca Baldini

MANTOVA Anche il mondo del tamburello è in attesa delle decisioni che verranno assunte in questi giorni dagli organismi federali nazionali, ma più ancora dal Governo e dalla Commissione Sport e Salute.
La possibilità di svolgere allenamenti individuali è stata giudicata in termini positivi; ora però l’attenzione degli addetti ai lavori ovviamente si sta concentrando su alcuni aspetti, che potrebbero indurre da un lato a guardare al futuro con più entusiasmo e dall’altro a valutare anche l’ipotesi di un rinvio al prossimo anno. «Premetto che al momento – spiega Luca Baldini, componente del consiglio nazionale della Fipt e dt del Castellaro – si parla solo ed esclusivamente della ripresa degli allenamenti di squadra. Noi comunque abbiamo predisposto un protocollo sanitario unitamente al medico della nostra Federazione al quale sono stati aggiunti altri accorgimenti. Domani (oggi, ndr) verranno pubblicate dal Governo le linee guida per gli allenamenti di squadra che stiamo aspettando da almeno una settimana e allora avremo un quadro più preciso. Capiremo anche se il nostro protocollo sarà da integrare oppure andrà bene così com’è. Sono state sentite tutte le società. Noi in queste settimane ci siamo confrontati con le squadre di serie A e B maschile e femminile, i sodalizi del campionato a muro e quelle del tambeach e tutti i comitati provinciali e regionali che allestiscono i campionati di serie C e D. Le risposte sono state un po’ diverse in base ai territori di pertinenza; ad esempio vi sono province come Bergamo e Brescia che si trovano in grosse difficoltà anche psicologiche per una ripartenza. Altri territori si dividono tra chi pensa sia più congeniale rimandare al prossimo anno e chi invece vorrebbe una ripartenza». Altra questione delicata da affrontare, di cui poco si parla, è quella legata alla linea verde: «Abbiamo discusso molto del settore giovanile – precisa Luca Baldini – Ne abbiamo parlato perché il rischio di perdere i ragazzini e le ragazzine è molto alto, anche se questo discorso vale per ogni Federazione, a onor del vero. Tornando a noi, pensiamo dopo il periodo delle possibili vacanze estive di poter allestire qualche torneo provinciale e di guardare all’autunno con maggior concretezza per l’inizio della stagione indoor. Noi avremo il Consiglio Federale sabato 23 maggio e da quel contesto saremo chiamati a decidere se fare o meno attività federale che si traduce in campionati di varie categorie. La speranza è che nel frattempo vengano fuori le linee guida del Governo per la sezione agonistica degli sport di squadra che nel nostro caso va dalla serie A alla serie D».