MANTOVA Nell’ambito dell’intensificazione dell’attività di vigilanza e controllo disposti dal Questore di Mantova, soprattutto mirati a neutralizzare i reati predatori, tra i quali si inseriscono le truffe specie contro gli anziani, piaga criminale in questo momento storico, è accaduto che nella tarda mattinata di martedì 10 febbraio, la Polizia di Stato, grazie all’intuito investigativo e alla collaborazione tra le Squadre Mobili di Mantova e Genova e del Commissariato di P.S. di Rapallo, ha tratto in arresto due uomini per truffa aggravata ai danni di una anziana signora.
Superate le campagne del cremonese ed entrati in territorio mantovano, i poliziotti della Questura di Genova segnalavano ai colleghi di Mantova la presenza di un’autovettura con a bordo presunti truffatori. Conoscendo il territorio, i poliziotti riuscivano ad intercettare l’autovettura e a ricostruire quanto accaduto, dall’adescamento della vittima, ottenuto anche grazie ad una telefonata, fino all’arrivo davanti all’abitazione al cui interno erano entrati con un probabile pretesto, uscendone poco dopo con in mano due cofanetti per poi darsi alla fuga.
Poco distanti dal luogo del delitto venivano prontamente intercettati dai poliziotti, tratti in arresto e accompagnati presso gli uffici della Questura per le procedure di rito. Uno degli uomini è stato denunciato anche per porto abusivo di armi ed altri oggetti atti ad offendere perché trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di 14 centimetri.
Lo stratagemma utilizzato dai responsabili è stato poi raccontato dalla donna che, confusa, scossa e ancora spaventata, in sede di denuncia – querela, ha riferito di essere stata chiamata da un sedicente Carabiniere che nel riferire di un’avvenuta rapina presso una gioielleria di Mantova, l’avvisava che, essendo stati rubati numerosi gioielli, un assistente del Procuratore avrebbe fatto dei controlli a campione nelle case per verificare che i gioielli e il denaro posseduto dagli abitanti non fosse riconducibile ai preziosi trafugati. La donna, rimanendo in contatto con il truffatore, aveva preparato in due cofanetti i gioielli per un valore di circa 30.000 euro e la somma di denaro di 1.100 euro.
Grazie al tempestivo intervento della Polizia di Stato la donna, ancora sgomenta per l’accaduto, si è vista riconsegnare i gioielli e le banconote impropriamente sottratti.
Si specifica che gli individui, la cui convalida dell’arresto è fissata per i prossimi giorni, saranno dichiarati responsabili penalmente solo con provvedimento definitivo dell’Autorità Giudiziaria.
La Polizia di Stato consiglia
La Polizia di Stato è sempre impegnata con campagne di prevenzione e contrasto di questo fenomeno ignobile. Vista la recrudescenza del fenomeno, è più che mai necessario informare le persone più vulnerabili dando loro consigli utili per aiutarli a difendersi e sensibilizzandoli a chiamare subito le Forze dell’Ordine quando ricevono telefonate o messaggi da parte di persone che si spacciano per carabinieri, polizia, avvocati o addetti a società varie a cui seguono richieste di denaro o verifiche presso l’abitazione.
Infatti la casistica delle truffe specie agli anziani è ampia ma quelle più diffuse riguardano il tentativo di entrare in casa con una scusa. Alcune volte il truffatore si presenta come un finto dipendente di una certa società di servizi che ricorre allo stratagemma del controllo del contatore del gas, della luce o dell’acqua; in altre occasioni a suonare il campanello è un falso appartenente alle Forze dell’ordine che mette in scena la possibilità che siano avvenuti nel circondario alcuni furti e che è necessario controllare denaro e gioielli, la più comune è quella della telefonata per un incidente stradale occorso a familiari con richiesta di denaro da consegnare subito come risarcimento dei danni.
I truffatori sono subdoli, in alcuni casi studiano le abitudini della vittima e riescono a sembrare inoffensivi ma il loro unico obiettivo è sfruttare le umane sensibilità per riuscire nel loro intento criminoso.
Per tali ragioni figli, nipoti e parenti devono sensibilizzare i genitori e i più anziani nell’adottare ogni cautela possibile nei confronti degli sconosciuti e in presenza di dubbi, esortarli a contattare una persona fidata e anche le Forze dell’Ordine nel caso di circostanza sospetta o pericolosa.
Chiamando il 112 NUE un operatore accoglierà la vostra richiesta di aiuto prestando tempestivo soccorso.
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