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Furto di energia elettrica per necessità: assolto un 63enne che viveva in un caravan

BORGO VIRGILIO Costretto a vivere in un camper, a fronte di un persistente stato di indigenza, si era allacciato abusivamente al contatore dell’energia elettrica della sede municipale del Comune di Borgo Virgilio. A finire quindi sul banco degli imputati per l’ipotesi di furto, un 63enne italiano, già seguito da tempo dai servizi sociali comunali.
Segnatamente i fatti a lui addebitati risalivano all’estate del 2022 quando, per circa una mezz’oretta – come poi appurato in sede di indagini – aveva “spillato” al palazzo comunale energia elettrica alimentando così il proprio caravan. A scoprirlo era stato però un agente della polizia locale che, notando il collegamento abusivo, aveva fatto verbale e presentato denuncia. Ieri però, in tribunale, a prendere le difese dell’imputato è stato lo stesso primo cittadino di Borgo Virgilio, ridimensionando l’episodio nonché spiegando nella circostanza come la situazione dell’uomo fosse già nota e di come il Comune si stesse adoperando per trovargli un alloggio. Per questo, avvallando altresì la richiesta del pubblico ministero, il giudice Maria Silvia Siniscalchi lo ha mandato assolto per particolare tenuità del fatto.