Mantova Il 1° maggio c’è chi si è preso una vacanza e chi ha fatto il proprio dovere. Festeggiando come e più dei primi. Il riferimento è ovviamente al Mantova che, con lo squillante 3-0 rifilato al Cesena, si è portato a casa tre punti pesantissimi in chiave salvezza. È stato un match senza storia, quello con i compassati romagnoli (rimasti in 10 a inizio ripresa). Sugli scudi i giovani biancorossi, quelli che lo scorso anno contribuirono in maniera determinante alla promozione: Fiori, che ha finalmente bissato l’unico gol finora messo a segno, alla seconda giornata contro il Cosenza; Bragantini, autore dello splendido 2-0 in contropiede; Debenedetti, che ha chiuso i conti nei minuti di recupero. Aggiungiamoci gli assist di Radaelli sull’1-0; dello stesso Fiori sul raddoppio; e di Maggioni sul terzo gol. E la giornata di grazia è servita.
Il Mantova si conferma in un ottimo periodo di forma. Lo si evince dalla classifica delle ultime 5 giornate, ovvero quelle successive alla sosta: 10 i punti raccolti, solo Sassuolo e Pisa hanno saputo far meglio dei biancorossi (12). Perfino la sconfitta di Cremona non ha lasciato strascichi. Unico neo: il traguardo salvezza si è certamente avvicinato, ma non troppo. Il Mantova ha raddoppiato il margine sulla zona retrocessione (da +2 a +4), mentre non si è incrementato quello sulla zona play out (+2). Colpa delle vittorie della Reggiana a Modena e del Brescia nello scontro diretto di Cittadella. Anche il Sudtirol ha intascato i tre punti, addirittura espugnando Palermo e mantenendosi davanti all’Acm. In compenso, hanno perso Frosinone, Salernitana e appunto Cittadella, mentre la Samp non è andata oltre lo 0-0 con la Cremonese. In definitiva: il 3-0 al Cesena poteva portare maggiori benefici in classifica. L’altra faccia della medaglia, quella positiva, dice che il Mantova è in salute e che mancano solo tre partite, di cui due al Martelli. L’opportunità è gigantesca.
L’ostacolo più duro resta il prossimo: la Salernitana, che i ragazzi di mister Possanzini affronteranno domani (ore 15) allo stadio Arechi. Una partita da preparare in fretta e furia (e forse è un bene), che per i campani sarà semplicemente decisiva. A differenza del Mantova, infatti, la Salernitana chiuderà il campionato con due trasferte; la sconfitta di giovedì a La Spezia ha lasciato i granata in bilico tra zona rossa e play out. Insomma, per loro non c’è scelta: col Mantova servono solo i tre punti e l’Arechi sarà presumibilmente una bolgia infernale. Per Burrai e compagni si prospetta un vero e proprio esame di maturità, ma soprattutto di personalità. Superato il quale, la strada non potrà che essere in discesa.
A proposito di scontri diretti, con una classifica così compatta, vale la pena ricordare la posizione del Mantova in caso di arrivo a pari punti. Com’è noto, fanno fede appunto gli scontri diretti: i biancorossi sono in vantaggio con Sudtirol, Frosinone, Brescia e Cittadella; in svantaggio solo con Sampdoria e Reggiana; da accertare la situazione con Salernitana e Carrarese (ospite venerdì prossimo al Martelli). Un’ultima annotazione: i 4 punti che l’Acm vanta sulla zona rossa sono lo stesso distacco che la separa dai play off. Qui però ci fermiamo.







































