MANTOVA Dicono che l’attesa del piacere sia essa stessa piacere. Vale anche per il Mantova, atteso appunto da una settimana piacevole… con un pizzico di prudenza che non guasta mai. Il calendario delle ultime due giornate di campionato non suggerirebbe tanta euforia, visto che riserva ai biancorossi Monza (venerdì al Martelli, ore 15) e Frosinone (il venerdì successivo allo Stirpe, ore 20.30). Due squadre appaiate al secondo posto, che si stanno giocando la Serie A a suon di vittorie. Ma il 3-0 rifilato dai biancorossi al Sudtirol, e il conseguente +6 sui play out, hanno ormai spalancato le porte della salvezza. Manca l’avallo della matematica, ma sembra davvero una formalità. Anche perchè, per precipitare nei play out, dovrebbe succedere un cataclisma: uno, che il Mantova perda sia col Monza che col Frosinone (e fin qui ci potrebbe anche stare); due, che l’Empoli vinca sia con l’Avellino (possibile) che a Monza (già più difficile, per usare un eufemismo); tre, che tutte e quattro le squadre che separano l’Acm dall’Empoli (Sampdoria, Sudtirol, Padova ed Entella) sorpassino l’Acm, o qualcuna la agganci, con la quota play out nel frattempo alzatasi a 43 punti. Allora entrerebbe in gioco la classifica avulsa tra le squadre appaiate appunto a 43. Uno scenario francamente improbabile considerando la velocità di crociera, davvero modesta, delle suddette squadre nelle ultime giornate.
Nel gruppetto della parte destra di classifica, nessuna ha fatto più punti del Mantova. Dopo la sosta di fine marzo, i biancorossi hanno vinto tre partite su quattro, oltretutto battendo tre rivali per la salvezza: Entella, Spezia e Sudtirol. L’unica sconfitta è arrivata con l’Avellino. Un ruolino di marcia eccellente, degno di una squadra di alta classifica. Tanto che un Mantova in queste condizioni non dovrebbe far dormire sonni tranquilli nemmeno al Monza nè al Frosinone.
In ogni caso, come dicevamo, un po’ di prudenza non guasta mai. Siamo certi che mister Modesto e tutto il suo staff terranno altissima la barra della concentrazione in vista del match con i brianzoli. Vanificare tutto, o anche solo prolungare all’ultima giornata il verdetto per presunzione o eccessiva sicurezza, non rientra nella mentalità del tecnico calabrese. E sarebbe un insulto nei confronti del percorso fin qui adottato, fatto di costanza e tenacia.
Siamo dunque a un passo dal traguardo e dalla gloria. Il 1° maggio il Mantova può chiudere i conti, da solo o con l’aiuto altrui, assicurandosi la partecipazione al terzo campionato consecutivo di Serie B. Un risultato straordinario, considerando le tante traversie che hanno complicato la stagione. Attendiamo con fiducia. E piacevole prudenza.




































