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Calcio Serie B – Il Mantova trova il vice di Festa e aspetta Fellipe Jack

Lorenzo Andrenacci
Lorenzo Andrenacci

MANTOVA Dopo due settimane in Val di Sole, il Mantova è tornato in città e riprenderà gli allenamenti mercoledì mattina al Sinergy. Ma a tenere banco è sempre il mercato. Il dt Christian Botturi si sta adoperando per completare al più presto l’organico, in modo tale che Davide Possanzini possa sapere con certezza su chi contare e su chi no. Nel puzzle biancorosso, ieri si è incastrato un altro tassello. Ma c’è una casella che si ostina a rimanere vuota, nonostante tutto sembra sia stato compiuto a regola d’arte.
Andiamo con ordine. Il nuovo tassello è quello del secondo portiere. Il Mantova ha trovato l’accordo con Lorenzo Andrenacci: sarà lui il vice di Marco Festa, oggi le visite mediche. Non gli manca certo l’esperienza: classe 1995, nativo di Fermo, può vantare 6 presenze in Serie A e una cinquantina in B. È stato legato a Como, Fano e Genoa, ma il suo nome è legato soprattutto al Brescia, dove ha militato in fasi diverse della sua carriera dopo essere cresciuto nel vivaio del Milan. Nella scorsa stagione era il vice di Lezzerini proprio a Brescia: ha giocato una sola partita, sostituendo il titolare febbricitante, in casa con la Salernitana (0-0 il risultato). Con il fallimento delle Rondinelle, si è svincolato d’ufficio e il Mantova ne ha approfittato. Per l’Acm si tratta di un rinforzo di peso, con le qualità e l’esperienza adatte in caso di bisogno.
La casella che non vuole saperne di riempirsi, invece, è quella destinata a Fellipe Jack, il talentuoso difensore brasiliano (classe 2006) che il Como ha promesso da tempo al Mantova. Jack continua a farsi attendere, il mistero ha assunto i contorni della telenovela. C’è l’accordo col Como per il prestito, c’è l’accordo con i procuratori del giocatore, insomma sembra tutto apparecchiato per il trasferimento. Che però non si concretizza. In viale Te fanno sempre più fatica a celare il fastidio. Possanzini l’ha ammesso pubblicamente pochi giorni fa («tante cose mi disturbano, questa è una», la risposta del mister a domanda diretta); Botturi non si esprime, ma certo contento non è. C’è però un indizio positivo: Jack non è stato utilizzato da Fabregas nella finale della Como Cup giocata domenica sera e vinta 3-0 contro l’Ajax: un segnale di via libera al Mantova? In viale Te se lo augurano. Diversamente, Botturi sarà costretto a cercare un’alternativa che risponda allo stesso identikit: difensore centrale/terzino “quota”, ovvero nato dal 2004 in su per poter usufruire dei contributi della Lega.
Tengono banco anche le cessioni. I nomi sono risaputi: Salvatore Burrai, Alex Redolfi ed Erik Panizzi. Nessuno dei tre viene considerato centrale nel Mantova 2025-26, anzi Panizzi non viene proprio considerato tant’è vero che non ha preso nemmeno parte al ritiro di Mezzana. Da viale Te hanno posto una sorta di ultimatum a Burrai. Nessuna volontà di accompagnarlo alla porta, ma entro la settimana deve dare una risposta sul suo futuro: intende restare a Mantova pur sapendo che giocherà molto meno rispetto agli ultimi due anni? Oppure scenderà in C, magari alle Dolomiti Bellunesi che da tempo lo corteggia e non ha ancora perso la speranza di convincerlo? La decisione spetta solo ed esclusivamente al giocatore. In caso di partenza, Botturi non esclude di tornare sul mercato a caccia di un centrocampista. Ugualmente chiuso nel suo ruolo appare Redolfi: su di lui hanno messo gli occhi Lecco e Cittadella. Ancora nulla di fatto per Panizzi, che ha rifiutato l’ennesima offerta del Latina e un’altra ancora del Gubbio. Infine Francesco Galuppini: da Brescia insistono che si tratti di un obiettivo della neonata Union, ma al Mantova non sono giunti segnali in merito. E il giocatore, nelle quattro amichevoli in montagna, è apparso tra i più determinati e in palla. Staremo a vedere.