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Bocciata dal Ctr anche la discarica di amianto di Valeggio

VALEGGIO / EST MANTOVANO – Dopo quello a Caluri di Villafranca, è notizia di ieri che il Comitato Tecnico Regionale ha respinto anche il progetto di discarica per amianto a Valeggio sul Mincio, in pieno territorio di ricarica delle falde acquifere e vicino all’abitato di Quaderni di Villafranca. Il progetto della società “Progeco Ambiente” non ha saputo ovviare a molte delle criticità già evidenziate lo scorso 25 giugno dai tecnici regionali; e a nulla è valso il tentativo in extremis della società di aggiungere integrazioni fuori tempo massimo. Tre, in particolare, le criticità più significative tra quelle non superate: viabilità inadeguata, considerata non adatta rispetto al traffico previsto dal progetto e non conforme agli standard di sicurezza per l’accesso al sito; presenza di discariche della stessa categoria entro 10 km, bocciandola tesi di Progeco Ambiente che tentava di convincere il Comitato Regionale di come le discariche per amianto dovessero configurare una speciale (e diversa) “categoria” di discarica rispetto alle tre individuate dal legislatore nazionale (per rifiuti inerti, pericolosi e non pericolosi), così da non doversi confrontare con nessun’altra nel raggio di 10 km; impatti cumulativi rilevanti, in quanto la localizzazione risulta incompatibile con gli obiettivi di tutela e protezione delle falde e della qualità dell’aria e non rispetta i criteri di precauzione, prevenzione e sostenibilità ambientale. Tutte conferme di quanto evidenziato fin da subito dal Comitato Difesa Territorio Quaderni-Valeggio nelle proprie serate informative e nelle proprie osservazioni trasmesse al Comitato Tecnico Regionale. «Accogliamo con soddisfazione la bocciatura del progetto e ringrazia tutti coloro che, a vario titolo, hanno partecipato e sostenuto questa battaglia ambientale – riferisce il portavoce Gianni Bertaiola -. Tuttavia mi preme nuovamente evidenziare come sia inderogabile una risposta da parte della politica regionale. Per questo invitiamo i cittadini a tenere alta l’attenzione e ad esercitare la massima pressione sui rappresentanti politici uscenti e sui nuovi candidati, al fine di raggiungere l’unico vero obiettivo: eliminare la deroga per le discariche di amianto e ripristinare la tutela assoluta per le zone di ricarica delle falde acquifere. In caso contrario, il rischio della presentazione/approvazione di nuovi progetti rimarrà sempre alto. Caluri docet, purtroppo».

MATTEO VINCENZI