Si è tenuta oggi, presso il Municipio di Quingentole, la presentazione ufficiale dell’avvio dei lavori di tombamento della canala Gronda Nord, un intervento strategico promosso dal Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, ente interregionale al servizio di 20 Comuni – di cui 4 in provincia di Reggio Emilia – per un totale di 55.000 ettari di comprensorio e un reticolo idrico di 1.200 km di canali, di cui 1.000 promiscui e 200 irrigui. Con 50 milioni di euro di opere attualmente in cantiere, il Consorzio conferma il ruolo centrale nella gestione e modernizzazione del sistema irriguo del territorio.
L’evento ha segnato la posa della prima pietra del progetto, che prevede la demolizione di 10,47 km della storica canala in cemento “Gronda Nord” e la realizzazione di una nuova condotta interrata in PRFV, con diametri di 1.400 e 1.200 mm. L’intervento coinvolgerà i territori di Quingentole, Borgo Mantovano e, in parte, Quistello, con un impatto diretto sul comparto agricolo locale.
Il nuovo sistema comprenderà 18 derivazioni principali dotate di valvole, misuratori fotovoltaici e telecontrollo, oltre a 52 prese aziendali a servizio di circa 200 proprietà, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza irrigua di un bacino di 5.700 ettari. La modernizzazione consentirà un risparmio stimato di 6,5 milioni di metri cubi di acqua all’anno, ponendo fine alle perdite e ai disservizi dell’attuale infrastruttura, ormai obsoleta. Il termine dei lavori è previsto per la fine del 2027, nel rispetto del vincolo operativo che consente l’esecuzione solo al di fuori del periodo irriguo.
L’opera genererà inoltre benefici paesaggistici e ambientali, favorendo la tutela della fauna ittica e predisponendo le basi per la possibile realizzazione futura di un percorso ciclopedonale lungo i tratti riqualificati.
La mattinata si è aperta con i saluti del sindaco di Quingentole, Luca Perlari, seguiti dalla presentazione dell’intervento e del suo cronoprogramma a cura del presidente
del Consorzio Terre dei Gonzaga, Simone Minelli. Sono poi intervenuti il presidente di ANBI, Francesco Vincenzi, l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, e il ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, illustrando il valore strategico dell’opera nel contesto delle politiche idriche e irrigue nazionali. Il ministro ha aperto il suo discorso ricordando la vocazione agricola del territorio mantovano fin dai tempi di Virgilio e dei Gonzaga, e ha proseguito sottolineando come le innovazioni che si sono succedute nel tempo e il livello tecnologico raggiunto, di cui questa opera è simbolo, ma anche gli investimenti nelle infrastrutture, possano garantire la risorsa idrica ed evitarne la dispersione.
Con l’avvio di questo intervento, il Consorzio Terre dei Gonzaga in Destra Po conferma il proprio impegno nella modernizzazione delle infrastrutture irrigue, nella tutela del territorio e nel supporto alle comunità agricole che rappresentano il cuore produttivo dell’Oltrepò Mantovano.

































