MANTOVA – Ci sono momenti in cui nell’arte si impone uno stile, e si viene a fissare un canone che diventa dominante se non “ufficiale”: gli artisti si adeguano, ne seguono i principi più o meno fedelmente inserendosi nel sistema; ci sono altri momenti in cui il sistema si rivela opprimente, e improvvisamente arrivano opere che provano a sovvertire l’ordine attraverso forme e modi di fare arte inusuali, sconcertanti, spesso inconcepibili fino a pochi istanti prima.
Sono queste azioni radicali ad essere le protagoniste della nuova edizione di Cinearte, la rassegna organizzata dal cinema del carbone e dagli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani che prenderà il via domani presso la sala d via Oberdan guardando ancora la volta all’arte contemporanea.
Il percorso partirà da uno dei fenomeni che negli ultimissimi anni ha aperto nuove – e insondabili – prospettive al mondo dell’arte. Minted di Nicholas Bruckman (domani) si addentra nell’affascinante e controverso universo del mercato della Criptoarte, dal boom esplosivo del 2021 che ha raggiunto cifre milionarie, fino al suo drammatico crollo nel 2022. Gli alti e bassi di questo fenomeno legato all’utilizzo delle tecnologie digitali nella produzione artistica e in particolare alla certificazione d’autenticità Nft sono raccontati attraverso la prospettiva di artisti di tutto il mondo: da Beeple, con la sua opera venduta record da 69 milioni di dollari, fino a creatori emergenti provenienti da Stati Uniti, America Latina e Africa, le cui vite sono cambiate per sempre grazie a questa tecnologia. Il film sarà presentato da Federica Patti, curatrice indipendente, esperta di new media e docente di Spettacolo multimediale all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Un messaggio di critica politica e sociale è quello portato dalle protagoniste di Radical Women (martedì 17 marzo), il film di Isabel Nascimento Silva che racconta le pratiche radicali e femministe di artiste in America Latina e di artiste latine negli Stati Uniti, impostesi sulla scena artistica internazionale tra gli anni ’60 e ’80. Attraverso alcune interviste raccolte tra New York e San Paolo e materiali d’archivio sulle loro opere ed esposizioni, Radical Women mette in dialogo la carriera artistica e le vite di queste donne, segnate da autoritarismo, incarcerazione, esilio, tortura, violenza e censura. A introdurre il film sarà Camilla Sollazzo, mediatrice museale e ricercatrice presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Martedì 24 marzo la rassegna si chiuderà con Arte povera. appunti per la storia, il documentario di Andrea Bertinetti che indaga uno dei movimenti che ha più segnato l’arte del dopoguerra nel nostro paese. Grazie alle interviste ai suoi principali esponenti – Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio, Pier Paolo Calzolari, Giovanni Anselmo, Beatrice Merz -, ai filmati d’epoca, alle incursioni nei musei, nelle gallerie e negli studi d’artista che conservano le loro opera, nel film prende vita un incredibile resoconto dell’Arte Povera e del suo linguaggio innovativo, capace di travalicare i confini nazionali. Alla proiezione interverrà Claudio Musso, docente di Fenomenologia delle Arti contemporanee presso l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo.
Le proiezioni avranno inizio alle 21. Abbonamento tre film 12 euro. Ingresso: intero 8 euro; soci cinema del carbone, amici di Palazzo te e under 25 6 euro. I film sono disponibili per proiezioni mattutine per le scuole.
Per informazioni e prenotazioni: 0376.369860 – info@ilcinemadelcarbone.it – www.ilcinemadelcarbone.it.







































