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Associazione “BOOM”, inclusione, cultura e sport: il 2026 mette al centro la persona

Dalla sanità territoriale allo sport educativo, dalla cultura accessibile alla memoria civile, “BOOM” rafforza nel 2026 un modello fondato su alleanze strutturate e interventi
concreti. Non eventi isolati, ma progetti permanenti che mettono al centro la persona e trasformano i bisogni del territorio mantovano in azioni misurabili, condivise e durature

ACQUANEGRA SUL CHIESE – Ci sono associazioni che organizzano eventi. E poi ci sono associazioni che costruiscono comunità. Associazione “BOOM” negli anni ha scelto di lavorare in questa seconda direzione: non limitarsi a intervenire quando emerge un bisogno, ma anticiparlo, colmare i vuoti, creare connessioni dove spesso esistono distanze silenziose.
Radicata nella provincia di Mantova e nelle zone limitrofe, “BOOM” ha costruito la propria identità su un principio chiaro: mettere al centro la persona. Non la categoria, non l’etichetta. La persona. Con le sue fragilità, ma soprattutto con il suo diritto alla partecipazione. Negli ultimi anni l’associazione ha consolidato una rete territoriale che coinvolge enti pubblici, strutture sanitarie, scuole, cooperative, famiglie e imprese. Non collaborazioni episodiche, ma alleanze strutturate. Perché l’inclusione non si dichiara: si pratica. E per praticarla serve corresponsabilità.
Il 2026 rappresenta un anno di maturità e di ampliamento dell’impatto. I progetti confermati delineano una visione che attraversa salute, sport, cultura e memoria civile.
La consegna della frigoemoteca
Uno dei risultati più significativi già raggiunti è la consegna dell’ultima frigoemoteca destinata al territorio mantovano. Un intervento concreto, silenzioso ma fondamentale, che rafforza la capacità del sistema sanitario locale di conservare e gestire in modo adeguato sangue ed emoderivati. Non un gesto simbolico, ma un investimento strutturale che incide sulla qualità delle cure e sulla sicurezza dei pazienti. Anche questo è il metodo BOOM: intervenire dove serve, con strumenti che restano nel tempo.
Al via il Progetto SIMT
In continuità con questo impegno sanitario, il 2026 vedrà l’avvio del Progetto SIMT: assistenza trasfusionale domiciliare per pazienti oncoematologici fragili che non riescono a raggiungere l’ospedale. In collaborazione con AIL Mantova, ASST Mantova e Nazionale Cantanti, verranno garantiti cinquanta accessi l’anno per due anni, grazie a una task force medico-infermieristica che porterà le cure direttamente nelle abitazioni. Un progetto da 100.000 euro che colma un vuoto concreto del sistema attuale, riducendo disagi, spostamenti faticosi e ricoveri evitabili. È sanità territoriale nel senso più alto del termine: prossimità, dignità, qualità di vita.
Torneo giovanile:  “Curtatone in Gol” – Trofeo Boom!
Accanto alla salute, lo sport continua a essere uno dei linguaggi privilegiati dell’associazione. Con “Curtatone in Gol – Trofeo Boom!” verrà organizzato un torneo dedicato alle categorie giovanili dal 2013 al 2019, articolato in sette serate al Centro sportivo Boschetto di Curtatone. Centinaia di bambini e famiglie coinvolti in un contesto inclusivo, festoso ed educativo. Non solo competizione, ma formazione ai valori del rispetto, del gioco di squadra e della diversità.
Torneo solidale a sostegno:  del Centro di Aiuto alla Vita (CAV)
Sempre attraverso lo sport, nel 2026 sarà promosso anche un torneo solidale a sostegno del Centro di Aiuto alla Vita (CAV), con l’obiettivo di unire partecipazione e raccolta fondi in un’unica iniziativa capace di sensibilizzare il territorio sull’importanza dell’accompagnamento alle fragilità. Lo sport diventa così strumento di responsabilità collettiva.
Zona multisensoriale permanente: all’ospedale di Bozzolo
Un altro intervento strutturale riguarda l’ospedale di Bozzolo, dove sarà realizzata una zona multisensoriale permanente. Uno spazio pensato per migliorare l’esperienza di cura in senso più ampio, offrendo stimoli visivi, sonori e tattili utili a persone con bisogni speciali, disabilità o difficoltà relazionali. Un intervento a basso impatto strutturale ma ad altissimo impatto umano: umanizzare gli spazi di cura significa ridurre lo stress, migliorare l’accessibilità emotiva e restituire centralità alla persona anche nei momenti più delicati.
Parte il progetto “Baratta per tutti”
Sul fronte culturale, il 2026 sarà l’anno della fase pubblica di “Baratta per Tutti”, progetto realizzato in collaborazione con Pepitosa in Carrozza presso la Biblioteca Baratta di Mantova. L’obiettivo è trasformare la biblioteca in uno spazio realmente accessibile, non solo dal punto di vista fisico ma anche nei contenuti, nei linguaggi e nelle esperienze. L’inaugurazione ufficiale sarà un momento partecipato, con installazioni e percorsi multisensoriali, coinvolgendo famiglie, studenti e operatori culturali. Cultura accessibile significa cittadinanza attiva.
Cinque anni dalla scomparsa del dott. Giuseppe De Donno
Infine, il 2026 sarà anche un anno di memoria e riconoscenza. Nel quinto anniversario della scomparsa del dottor Giuseppe De Donno, verrà promossa una cerimonia pubblica e la realizzazione di un’opera artistica permanente a lui dedicata, in un luogo simbolico del territorio mantovano. Un progetto partecipato che coinvolgerà cittadini, pazienti, scuole e famiglie, per rendere visibile il valore della cura, della ricerca e del coraggio civile.
Ambiti diversi, un’unica direzione
Guardando questi interventi nel loro insieme emerge una coerenza profonda: rafforzare la sanità territoriale, educare attraverso lo sport, rendere la cultura accessibile, custodire la memoria collettiva. Ambiti diversi, un’unica direzione.
Sostenere l’Associazione “BOOM”
Sostenere Associazione “BOOM” significa scegliere di generare un impatto reale, misurabile, visibile nel tempo. Significa entrare in una rete che non parla di inclusione in modo astratto, ma la traduce in attrezzature, servizi, spazi, tornei, opere permanenti.
Dona il tuo 5×1000 al Associazione BOOM. Lo puoi fare firmando il riquadro presente sui modelli di dichiarazione (modello Redditi Persone fisiche, modello 730, scheda allegata alla Certificazione Unica) e indicando il codice fiscale dell’Associazione BOOM: 04181110984
Il 2026 non sarà semplicemente un calendario di iniziative. Sarà un anno di responsabilità condivisa. E “BOOM” continuerà a fare ciò che sa fare meglio: trasformare bisogni in progetti e progetti in comunità.