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Mantova e provincia con il fiato sospeso: la grande nube vista a chilometri di distanza

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Mantova Serrande abbassate, gente in giro con la mascherina. Ieri Mantova per qualche ora è tornata al clima del lockdown di sei anni fa, in piena emergenza Covid. Questo mentre la città finiva al centro dell’attenzione per l’incendio che è divampato alla Versalis. A destare particolare apprensione è stata la colonna di fumo nero che si è alzata dallo stabilimento e che è stata a lungo visibile a chilometri di distanza. Foto della nube su Mantova sono state scattate a Salò, a San Giorgio di Valpolicella, ma anche dal casello dell’A22 di Carpi, oltre che dai vari comuni della nostra provincia.
Il tam-tam è iniziato pochi minuti dopo lo scoppio dell’incendio sui social, facebook e instagram soprattutto. In prima battuta i vari utenti postavano immagini della nube nera chiedendo informazioni al riguardo. Man mano che iniziavano a circolare le notizie su quanto stava accadendo cresceva l’ansia per una situazione che assumeva contorni drammatici e apriva a scenari catastrofici. Fortunatamente però, le cose sono andate diversamente, e anche il comportamento dei mantovani è stato più che positivo.
Come ha sottolineato il prefetto di Msntova Roberto Bolognesi, la popolazione ha reagito con compostezza all’emergenza; molti hanno telefonato per chiedere informazioni al centralino della prefettura e per sapere come comportarsi.
Diversa gente è andata in farmacia per procurarsi delle mascherine come ai tempi neanche troppo lontani del Covid, tanto è vero che ieri in città sono state viste in giro diverse persone che le indossavano. Diversi negozi e bar hanno abbassato le serrande, e le strade e le piazze si sono svuotate per alcune ore, lasciate in pratica solamente ai turisti che hanno trascorso il pomeriggio seduti tra i tavolini dei bar chiusi di piazza Sordello in un’atmosfera surreale carica di tensione che si è stemperata solo verso le 18 quando il sindaco ha revocato l’ordinanza della mattina.