Home Cronaca Elezioni, la Cgil detta le condizioni: “Tea resti patrimonio pubblico”

Elezioni, la Cgil detta le condizioni: “Tea resti patrimonio pubblico”

MANTOVA Le priorità del Comune di Mantova per i prossimi dieci anni.
A metterle nero su bianco è stata la Cgil locale, che ha elaborato un documento articolato in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio.
Il programma è stato illustrato ieri nella sede di via Altobelli dal segretario provinciale Michele Orezzi, affiancato dalla segreteria quasi al completo: Elena Giusti, Roberta Franzini e Maurizio Mantovanelli.

“Abbiamo fatto un percorso di confronto al nostro interno iniziato nel luglio dell’anno scorso – ha spiegato Orezzi –. La settimana scorsa il documento è stato votato dall’assemblea generale. Ora i nostri interlocutori sono i candidati sindaci progressisti Andrea Murari, Mirko Gragnato ed Emanuele Bellintani, che parteciperanno a un incontro sul nostro documento lunedì 18 maggio alle 15 qui nella nostra sede, oltre alle liste e ai candidati consiglieri”.

Il documento si articola in dieci punti, divisi in due blocchi da cinque.
I primi cinque guardano al futuro e delineano una nuova traiettoria di sviluppo per Mantova: un modello che intrecci dimensione ambientale, sociale ed economica, superando la logica degli interventi isolati. La Cgil richiama il valore della partecipazione come motore della democrazia e metodo di governo della città. Un capitolo importante è dedicato al ruolo dell’industria mantovana, considerata un pilastro identitario e produttivo da sostenere con politiche mirate. Centrale anche il tema della Tea, che per il sindacato deve restare patrimonio pubblico e strategico. Infine, un focus su servizi e appalti, con l’invito a un ruolo più attivo del Comune in una fase storica complessa e in rapido cambiamento.

Gli altri cinque punti affrontano invece le emergenze più immediate. In primo piano la qualità dell’aria, una criticità cronica che richiede scelte coraggiose sulla mobilità e sul trasporto pubblico. Seguono il turismo e il commercio, settori che necessitano di una visione integrata per sostenere la vitalità del centro e dei quartieri. Ampio spazio è dedicato alla rigenerazione urbana e alle politiche abitative, considerate leve fondamentali per contrastare disuguaglianze e spopolamento. Il documento affronta poi il tema della fragilità sociale e dell’inclusione, sottolineando il ruolo dei servizi territoriali e dei quartieri come presidi di comunità. Chiude il capitolo l’innovazione sociale: per la Cgil, investire nella scuola e nei servizi educativi significa investire nell’intera comunità mantovana, garantendo coesione e opportunità alle nuove generazioni.