MANTOVA Il sesto centro stagionale di Tommaso Marras è un’autentica prodezza da guardare e riguardare («lo farò tantissime volte», ammette lui). Una rasoiata su punizione da 30 metri, imparabile per mira e potenza. «Mi sono preso una bella responsabilità – racconta l’attaccante del Mantova – . Quando ho visto la palla centrale da quella posizione, mi sono sentito subito di calciare. “Occhio a non fare cavolate”, mi diceva qualche compagno. Ma è andata bene. Una dedica? A mamma e papà. Era la prima volta che venivano al Martelli». Non male come talismano: i signori sono invitati anche per le prossime partite.
Tommaso avrebbe potuto fare doppietta: «Vero. Ho visto il portiere in uscita e ho provato il pallonetto, forse sarebbe stato meglio calciare sul primo palo. Ho sbagliato». Poco male: la vittoria è arrivata lo stesso. «Ci deve dare entusiasmo. È stata una partita sporca, contro una squadra che gioca sui falli e le seconde palle, Abbiamo creato tante occasioni, siamo stati anche sfortunati. Credo sia un successo meritato. Però non siamo ancora salvi. A questo punto della stagione ogni partita diventa fondamentale. Perciò concentriamoci sullo Spezia». E chissà che Marras, autore di una doppietta all’andata contro le Aquile, non ci riservi altre chicche: «Sono cresciuto tanto rispetto a inizio anno – conclude – . Spero sia solo l’inizio».







































