MANTOVA Il Saviatesta si gioca il tutto per tutto venerdì sera (ore 20.30) sul parquet del PalaCicogna di Ponzano contro la Came Treviso. I biancorossi sono in lotta per salvarsi e il match della 26esima giornata è da ultima spiaggia. «Ci giocheremo la stagione – afferma secco il dg Cristiano Rondelli -. Per noi sarà una partita fondamentale, contro una squadra forte che sta risalendo la china a suon di vittorie. Non possiamo perdere. La squadra è consapevole del passo falso con il Pomezia e si sta preparando bene, allenandosi col massimo impegno. Vogliamo fare punti. Nel caso in cui non dovessimo riuscirci, la vedo molto difficile, ma non impossibile, perché dovremmo vincere tutte le ultime quattro partite. Ai ragazzi ho parlato qualche giorno fa. Sono vivo e rabbioso. Ho la grinta di andare avanti, e voglio che anche loro abbiano il mio stesso atteggiamento. Se dovessimo retrocedere, siamo consapevoli di non meritarlo. Quando ho un obiettivo lo perseguo fino a quando la matematica non mi condanna. Il progetto Serie A non è ancora concluso; non voglio sentir parlare adesso di A2. Venerdì ci giochiamo tutto».
La sconfitta con il Pomezia ha lasciato il Saviatesta in solitaria al terzultimo posto, a -5 dai play out e -7 dalla salvezza diretta, quando mancano cinque giornate. «È stata la peggior partita di tutta la stagione. Non siamo scesi in campo concentrati – dice rammaricato – tanti giocatori non hanno capito che era la gara della stagione. Una squadra che deve salvarsi non può scendere in campo senza piglio. Abbiamo pagato a caro prezzo l’approccio mentale sbagliato. Ma penso che anche il match con il Napoli sia stata una mazzata difficile da digerire. Meritavamo di vincere e invece abbiamo perso. La classifica è questa e non possiamo fare altro che rimboccarci le maniche e lottare fino ala fine. Con i “se” e i “ma” non si va da nessuna parte». «Al Saviatesta manca una spina dorsale – osserva Rondelli – sono tutti bravi giocatori ma manca il vero leader in campo: cade uno, cadono tutti. È da qualche anno che ci stiamo lavorando. Le colpe sono anche nostre perché dopo le vittorie con Genzano, Genova e Roma abbiamo iniziato a fantasticare troppo. Sono sicuro che avremmo potuto avere tranquillamente almeno sei punti in più con questo roster. La classifica non rispecchia il reale potenziale della squadra». «Quest’anno – conclude Rondelli – il livello della competizione è altissimo, forse più degli altri anni. Futuro? Non ho iniziato a progettare piani. Sono concentratissimo, così come la squadra, sul finire al meglio questa stagione e conquistare una salvezza che sarebbe più che meritata. Non dobbiamo guardare la classifica, né gli altri. Ma concentrarci esclusivamente su noi stessi. Siamo pronti a tutto per salvare mesi di lavoro».








































