VIADANA In vista della super sfida di sabato a Roma contro le Fiamme Oro, appuntamento decisivo nella corsa ai play off, il tecnico degli avanti gialloneri Roberto Tejerizo analizza il momento del Viadana dopo la sconfitta casalinga con Rovigo e proietta la squadra verso una partita che vale una stagione. Entrambe le formazioni arrivano da un ko e il contesto è chiarissimo: non esistono più calcoli, ma solo ottanta minuti da vivere come una finale all’ombra del Colosseo.
Roberto, quella con Rovigo è stata forse la prima partita in cui gli avanti sono stati meno dominanti in mischia. Sei d’accordo? Come la analizzi?
«Sì, sono d’accordo e ne parlavamo proprio oggi con i giocatori. Non saremo sempre dominanti in mischia, questo è normale. Dall’altra parte c’è sempre una squadra che ti mette in difficoltà, soprattutto a questo livello. Contro Rovigo non siamo riusciti a imporre il nostro ritmo e questo è un aspetto che dobbiamo analizzare bene. Non si tratta di cambiare tutto, ma di curare i dettagli, perché sono quelli che fanno la differenza. Io credo molto nel lavoro dei ragazzi e lo riconosco, ma dobbiamo essere onesti: quando perdi certi duelli la partita poi si complica».
Dorronsoro è solo l’ultimo di una lunga lista di infortunati. Oltre a Casasola e Cefalo, ci sono soluzioni interne per la prima linea?
«Sì, purtroppo abbiamo avuto diversi problemi. Oltre a Casasola e Cefalo, c’è Seba Olivari, che sta crescendo molto e ha già avuto spazio con i Caimani. È un ragazzo che può darci una mano importante. In questo momento dobbiamo adattarci, fa parte della stagione. Non è un alibi, è la realtà».
A Roma sarà un match da dentro o fuori: su cosa si concentra il lavoro della settimana?
«Il focus è semplice: ogni partita ormai è una finale. Dobbiamo pensare solo a quello che abbiamo preparato e portarlo in campo con intensità. Dipendiamo da noi stessi e questo è l’aspetto più importante. Andiamo a Roma a fare il nostro lavoro, punto e basta».
Come ha reagito il gruppo alla prima sconfitta casalinga?
«È stata dura, ma la risposta è stata positiva. Già da lunedì la testa era sulla prossima partita. Questo è un segnale importante, significa che la squadra ha carattere. Nei momenti difficili si vede la mentalità di un gruppo e io non ho dubbi sui ragazzi. La sconfitta deve diventare energia».
Per la trasferta di Roma si rivede qualcuno dall’infermeria?
«Stiamo valutando alcuni rientri, ma senza forzare. Chi sarà disponibile darà tutto, abbiamo la massima fiducia nei giocatori che avranno l’opportunità di scendere in campo. È un gruppo che ha sempre risposto».
Il piano gara dovrà tenere conto anche delle condizioni ambientali?
«Sì, sappiamo che farà caldo, campo sintetico e vento. Ma non cambia nulla. Sono condizioni normali a questi livelli. L’importante è restare lucidi nei momenti chiave. Per noi è una finale e le finali si giocano per vincere».







































