
MANTOVA Il suo nome era venuto fuori all’audizione della settimana scorsa davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi. A fare il suo nome era stata Giovanna Ricci, supertestimone del caso Rossi ed ex vigilessa del comune di Siena, dicendo che un certo “Fiorenzo, un geometra di Mantova” le avrebbe riferito che un certo Muto incontrava David Rossi. Ieri questo geometra mantovano, Fiorenzo Gili è stato sentito dalla commissione. Un’audizione con tanti non so e non ricordo, tra i quali è affiorato che Gili non ha mai incontrato di persona la Ricci, e che non l’ha conosciuta tramite persone di Treviso come chiesto espressamente dal presidente della commissione, Gianluca Vinci; che credeva fosse una che lavorava in Mps; che l’aveva conosciuta in una chat e poi c’erano stati alcuni contatti telefonici perché il geometra mantovano era interessato a fare una gita nel Senese, «ma non sono mai stato a Siena città». In quelle poche conversazioni telefoniche, andate avanti per qualche settimana, «non oltre il 2017», la Ricci aveva però avuto modo di parlare con Gili del caso della morte di David Rossi e gli aveva detto che secondo lei c’era un collegamento con la ‘ndrangheta. «C’erano dei processi in corso anche qui a Mantova – ha detto Gili -, e credo che per questo motivo ne abbiamo parlato e anche di Antonio Muto che all’epoca era indagato». Fiorenzo Gili ha poi aggiunto che conosceva bene Antonio Muto per questioni professionali: «ho anche amministrato un condominio di una sua società poi fallita. Un appartamento di quel condominiol era stato acquistato da Marco Montesano, un ex funzionario di Mps in pensione, che aveva comperato quell’immobile all’asta quando la società di Muto era cfallita. Non so nulla di rapporti tra lui e Muto», ha poi precisato Gili, smentendo di fatto quanto dichiarato da Giovanna Ricci la scorsa settimana davanti alla Commissione, quando aveva detto che sarebbe stato proprio Gili “a riferire dei rapporti tra Antonio Muto, Marco Montesano e David Rossi”. Sempre la supertestimone aveva riferito di frequenti incontri a Siena tra Rossi e un uomo che si presentava come Muto, che la sera del 6 marzo 2013, quella della morte di David Rossi, avrebbe avuto un appuntamento con il manager di Mps. Questo sedicente Antonio Muto non è mai stato identificato con certezza, e l’audizione di Fiorenzo Gili doveva servire a fare luce su questo particolare. A domanda di Vinci su eventuali legami tra Muto e la ‘ndrangheta, Gili ha detto che a Mantova c’erano tante voci, compresa l’uscita di Beppe Grillo durante un suo spettacolo in piazza Sordello «davanti a 20mila persone. Ma io quella sera non c’ero».







































