MANTOVA Non c’è dubbio: è Simone Trimboli il simbolo del Mantova. La salvezza conquistata dai biancorossi va sì catalogata come un’impresa di squadra. Ma, se si parla a livello individuale, il centrocampista ligure ha assunto chiaramente un ruolo di primo piano. Parlano i numeri, che lo pongono in vetta alla classifica delle presenze: 36. Ha saltato solo due partite (a Carrara e al Martelli con l’Avellino… e guarda caso il Mantova ha racimolato solo un punto), per squalifica. Trimboli comanda anche la classifica dei minuti giocati (dati transfermarkt): 3.146. E, per non farsi mancare nulla, pure quella delle ammonizioni (11), che magari non fa onore ma certifica comunque una partecipazione attiva sul campo. Del resto, parliamo di un giocatore che ha saputo interpretare benissimo sia il calcio di Possanzini che quello di Modesto. Indubbiamente uno degli acquisti più azzeccati dall’ex dt Botturi, e che l’attuale ds Rinaudo ha avuto il merito di trattenere nonostante le sirene della concorrenza. Al di là dei numeri, Trimboli ha quasi sempre offerto prestazioni di grande levatura. Forse qualche club si farà ancora sotto nelle prossime settimane. Lui è legato all’Acm per un’altra stagione: vedremo se in progetto c’è un prolungamento di contratto.
Ma torniamo ai numeri. Nella classifica delle presenze, dietro a Trimboli figurano: Mancuso e Castellini con 35 partite, Cella con 34. Sorprende Maggioni al quinto posto con 30: pur non essendo un titolare, si è sempre ritagliato il suo spazio. Tra i giocatori arrivati a gennaio, il pieno di presenze l’ha fatto Bardi, che ha giocato tutte e 20 le partite dal dopo-Festa in poi. Al secondo posto Buso con 17 gettoni e al terzo Kouda con 15. In coda alla classifica, con una sola presenza, ci sono Pittino, Chrysopoulos, Ligue e Marai, con quest’ultimo (classe 2008, prodotto del vivaio biancorosso) che ha fatto il suo debutto in Serie B nell’ultimo minuto dell’ultima partita, a Frosinone.
Nella graduatoria dei minutaggi, Castellini (3.100) e Cella (2.984) scavalcano Mancuso, che retrocede al quarto posto (1.892) davanti a Radaelli (1.859). Anche qui, tra i nuovi, primeggia ovviamente Bardi (1.800), ma al secondo posto c’è Dembélé (1.183).
Mancuso vince il titolo di bomber con 8 gol, davanti a Marras e Ruocco con 7. Numeri non esaltanti, ma in compenso sono ben 14 i giocatori andati a segno almeno una volta. Otto i rigori calciati, con tre errori: Mancuso e Bonfanti in Mantova-Frosinone, Ruocco in Mantova-Carrarese.
Sul piano disciplinare, ben 27 i giocatori ammoniti almeno una volta (sui 38 utilizzati in totale): 11 gialli per Trimboli, 10 per Radaelli, 7 per Bani. Due le espulsioni, entrambe per doppia ammonizione: Radaelli a Venezia e Zuccon a Palermo. Infine, le sostituzioni: tra i subentrati vince Mensah a quota 17 davanti a Marras (16) e Maggioni (15); tra i sostituiti Ruocco a 17 precede Mancuso (16) e Wieser (13). Ma il numero più importante della stagione biancorossa è il 46. Sono i punti conquistati dall’Acm e che le sono valsi la salvezza.





























