MANTOVA – I due tronconi del convoglio di 18 vagoni cisterna carichi di propilene che non sono stati coinvolti nell’incidente di sabato scorso sono già stati rimossi dai binari. Ora resta la parte più difficile e pericolosa, quella del travaso delle circa 113 tonnellate di propilene contenute dalle quattro (anziché tre come risultava inizialmente, ndr) ferrocisterne deragliate nei pressi del porto di Valdaro. Ieri in prefettura si è tenuta una prima riunione per fronteggiare questa emergenza, dove è stato deciso che le attività di travaso e svuotamento saranno eseguite in esclusiva dai Vigili del Fuoco, l’unica struttura dotata delle competenze e dei mezzi idonei per questo tipo di sostanze. Per oggi è previsto un secondo vertice in prefettura sulle tempistiche di questo delicato intervento, durante il quale sarà valutata la possibile chiusura del tratto tra Mantova Nord e Mantova Sud dell’A22. Ieri, infatti, alla riunione per la messa in sicurezza della tratta ferroviaria Mantova-Valdaro, presieduta dal prefetto Roberto Bolognesi hanno preso parte anche i vertici della concessionaria Autostrada A22 del Brennero insieme al questore di Mantova, i comandanti provinciali di Vigili del Fuoco, Carabinieri e Guardia di Finanza, Polizia Stradale e Polfer, nonché i sindaci di Mantova e San Giorgio Bigarello, i vertici della Provincia, di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e Mercitalia Rail. Parallelamente alla rimozione dei due tronconi del treno che ostruivano la linea principale, è stato avviato l’allestimento di una pista in terra battuta, fondamentale per consentire l’accesso e la stabilizzazione delle autogru pesanti che dovranno movimentare i vettori. Il punto più critico riguarda la gestione delle quattro cisterne rimaste fuori dal tracciato ferroviario. La prefettura ha chiarito che non si tratta di un intervento di soccorso tecnico urgente legato a un’emergenza immediata, ma di una procedura pianificata ad alta precisione, motivo per il quale questa operazione sarà eseguita esclusivamente dal personale specializzato del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e non da una ditta privata come era stato iporizzato in un primo momento. Il secondo convoglio, con le cisterne vuote destinate a ricevere il composto chimico, è già stato posizionato nell’area di Valdaro. Durante la riunione sono stati valutati anche i riflessi sulla circolazione stradale limitrofa. Sono infatti allo studio specifiche misure viabilistiche che verranno attuate per garantire la massima sicurezza durante le ore del travaso dei liquidi. Le attività non si fermano: nelle prossime ore tutti gli enti coinvolti effettueranno approfondimenti tecnici individuali sui rispettivi settori di competenza. Per oggi è già stata fissata una nuova riunione in prefettura, durante la quale verrà definito e ottimizzato il cronoprogramma operativo per la rimozione definitiva dei quattro vagoni cisterna rimasti.





























