MARMIROLO «Il Mantova dev’essere sempre spinto da una sana ambiziosa follia. Quella di dover crescere». Filippo Piccoli fissa il nuovo target della società, che lui stesso ha riportato in Serie B e dirige ormai da quattro anni. Lo fa in una cornice speciale: Villa Corte Peron di Marmirolo, che ieri sera ha ospitato la cena di fine stagione dell’Acm. Tutti presenti: oltre a Piccoli, il ds Rinaudo con Bogdani, mister Modesto, la squadra al completo, lo staff tecnico e i magazzinieri, il direttore operativo Raffa e gli altri dipendenti, gli sponsor che hanno sostenuto il club con a capo Remo Gobbi. Quest’ultimo ha regalato a Modesto nientemeno che il casco di Valentino Rossi.
Proprio a Gobbi si è rivolto per primo Piccoli, quando ha preso il microfono. Il patron di Pata stava parlando delle sue sponsorizzazioni, divise tra motori e calcio. «Ecco – gli ha detto simpaticamente il presidente biancorosso – , se decidessi di trasferire al Mantova quel milioncino che investi nelle moto, te ne sarei grato…». Battuta a parte, il numero uno di viale Te ha poi reso omaggio ai protagonisti della stagione. «Siamo all’atto finale di un’annata che ci ha regalato un mix di sofferenze ed emozioni. I ringraziamenti sono doverosi. Innanzitutto a Rinaudo e Bogdani: mi rimarrà sempre impressa la notte del 30 ottobre, quando decisi di ripartire da loro due. Grazie a Modesto e al suo staff che, non mi stancherò mai di dirlo, hanno alzato la qualità del lavoro. Grazie ai giocatori, artefici di questo incredibile percorso. E poi lo staff sanitario, i magazzinieri, i ragazzi della sede. Ringrazio i partner che ci hanno sostenuti. La stampa, che ogni tanto ci punzecchia, ma lo fa in maniera positiva».
«Si chiude la prima tappa di un percorso durato tre anni – continua Piccoli – . L’obiettivo era riportare il Mantova a galla e ce l’abbiamo fatta. Mi piacerebbe che ci critica si voltasse un attimo indietro. Qui c’erano le macerie. Ricordo che in occasione della prima amichevole a Veronello non avevamo nemmeno le maglie da gioco. In questi tre anni abbiamo compiuto un percorso importante, in modo corretto e sano».
Ora per il Mantova inizia la fase 2, che per Piccoli significa: «Consolidare il valore della società. E alzare il livello di professionalità». È la già citata “sana ambiziosa follia di dover crescere”. «Dobbiamo puntare in alto – insiste Piccoli – . Cercare di dare ancora più soddisfazioni ai nostri partner, ai nostri tifosi e a chi ci vuole bene. Ora i giocatori si godano il meritato riposo. Io mi riposerò un po’ meno: cercherò di costruire un futuro migliore per tutti. Mantova sempre nel cuore».
Nessun indizio sulla prossima stagione, a cominciare dal futuro di Rinaudo e Modesto. «Questo è il giorno della festa – ha concluso Piccoli a margine del discorso pubblico – . La prossima settimana ci siederemo al tavolo e prenderemo tutte le decisioni del caso». Oggi ultimo raduno al Sinergy e gran chiusura con la grigliata offerta da mister Modesto. Sipario.





























