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Automobilismo Gt3 – Tamburini non si pone limiti: “Voglio vincere tutte le gare”

MANTOVA Carlo Tamburini ha vinto all’esordio a Misano nel campionato italiano Gran Turismo GT3. Assieme ai compagni Coluccio e Machiante, il 21enne di Borgochiesanuova ha conquistato il quarto posto assoluto ed il primo della classe PRO-AM. «Abbiamo iniziato bene il venerdì – afferma Tamburini – con le prove libere sull’asciutto. Il ritmo era buono, così come quello del sabato mattina. Durante le qualifiche serali però siamo stati sfortunati perché il meccanico ha sbagliato a farci cenno di partire e nell’uscire dai box abbiamo urtato un’altra vettura, danneggiando spoiler e telaio. Nonostante questo siamo riusciti a qualificarci comunque decimi su 53. Se non ci fosse stato quel contatto, avremmo potuto fare decisamente meglio. La gara è iniziata sotto la pioggia e dietro la safety car. Siamo riusciti a mantenere la decima posizione per tutta la gara. Durante la corsa sembrava che la pista potesse asciugarsi, poi però è tornato a piovere, così abbiamo optato per rimanere in pista con gomme rain mentre gli altri hanno montato le slick. Non volevamo né prendere rischi, né girare troppo lenti e perdere posizioni. Nell’ultima mezz’ora la pista è andata pian piano ad asciugarsi e Coluccio ha iniziato la rimonta. È stata una gara di testa».
Per il giovane pilota mantovano questa è la sua seconda stagione in Gran Turismo GT3, con la scuderia Easy Race e a bordo di una Ferrari 296. La terza assoluta dopo la prima esperienza vissuta con Bmw ed il team Ceccato Racing. «È bello tornare sul podio dopo metà anno. Fa piacere per gli sponsor e conferma che siamo competitivi. Dedico la vittoria a Zanardi, grande amico del mio capo squadra e team principal. Spero possa portarci energia positiva e fortuna in vista di Monza, (prossimo appuntamento in programma nel weekend del 19, 20 e 21 giugno, ndr). Ho sempre amato il tracciato di Monza». Infine Carlo parla degli obiettivi suoi e di squadra: «Mi aspetto una stagione come la prima gara: tutti vicini e tanti sorpassi. Personalmente spero di ambire sempre alla vittoria. Lottare per tre ore con sorpassi e contro sorpassi non è semplice. Serve bravura nel calcolare i rischi e quando attaccare».