Home Provincia Bulbarelli: “Conca di Governolo, basta passerelle: ora servono risposte e risorse”

Bulbarelli: “Conca di Governolo, basta passerelle: ora servono risposte e risorse”

“L’impegno per il ripristino della navigabilità della conca di Governolo è un percorso di assoluta coerenza che porto avanti con determinazione da inizio legislatura. La genesi di questa battaglia è scritta negli atti del Consiglio regionale, non nelle rincorse ai giornali. Già nel 2024 ho depositato il primo ordine del giorno per impegnare la Regione a riattivare la Conca di Governolo, quale snodo strategico dell’idrovia Mantova-Po. Un atto seguito, nel 2025, da un secondo ordine del giorno per sollecitare i cofinanziamenti regionali, ribadendo che sette anni di inattività erano già allora un insulto al territorio. Dopo l’ennesimo appello alla Giunta regionale e al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, qualcosa si è mosso; “Accolgo positivamente la disponibilità degli assessori regionali competenti che si sono impegnati a mettere una priorità sul ripristino della Conca di Governolo e a trovare le risorse necessarie in vista del bilancio di assestamento. Da un punto di vista tecnico rimane da sciogliere il nodo sul percorso progettuale e la strada è una sola: Provincia e AIPO seduti immediatamente allo stesso tavolo, alla presenza dei consiglieri del territorio, per definire un progetto condiviso. È necessario stabilire la soluzione ottimale, se sia possibile procedere per lotti o con soluzioni ponte che garantiscano l’immediata riapertura della Conca”, così commenta il consigliere Bulbarelli a margine di un incontro tra gli assessori regionali e la Provincia, i dirigenti tecnici, AIPO e i consiglieri regionali.

“La Conca di Governolo è un’infrastruttura vitale per l’economia, il turismo e la gestione idrica del Mantovano. Il tempo delle discussioni e dei comunicati volti solo a piantare bandierine politiche è scaduto, Serve un’operazione verità, trasparente e immediata, che metta al primo posto le reali esigenze dei cittadini e delle imprese della nostra provincia, E non dimentichiamo che le stesse identiche risposte strutturali e di massima attenzione collaborativa servono per la sicurezza idraulica della Conca di Valdaro, altro nodo cruciale del turismo e del commercio fluviale mantovano”, prosegue Paola Bulbarelli.

“Dobbiamo uscire una volta per tutte dalla logica della rivendicazione puramente locale. La Conca di Valdaro – sottolinea con forza Bulbarelli – non è una scommessa di quartiere, ma rappresenta lo sbocco naturale, logistico e strategico dell’intera Regione Lombardia verso il mare Adriatico. Parliamo del vero e proprio porto interno della locomotiva d’Italia: un corridoio commerciale fondamentale per la competitività di tutto il sistema produttivo lombardo, un porto fluviale che deve funzionare a pieno regime per connettere le nostre merci all’Europa e al Mediterraneo. Non dare la massima priorità strutturale, logistica e di sicurezza idraulica alla Conca di Valdaro significa tarpare le ali allo sviluppo economico ed intermodale dell’intera regione. Questa è una grande priorità infrastrutturale di livello regionale, ed è così che deve essere trattata nei tavoli del bilancio”.

«Governolo e Valdaro rappresentano la priorità assoluta per la programmazione economica di Mantova in Regione Lombardia. Non faremo un passo indietro. I prossimi passi sono: definire un percorso progettuale condiviso e andare uniti a chiedere le risorse per realizzare un piano certo e sostenibile. Lo faremo per portare a casa i cantieri in tempi record e non per collezionare promesse o assecondare chi scopre solo oggi l’importanza della nostra idrovia», conclude Bulbarelli.