MANTOVA – Il vescovo Marco Busca cambia l’assetto pastorale. Finisce il modello del singolo parroco tradizionale. In quella che lo stesso monsignor Busca ha annunciato come una radicale riorganizzazione della Diocesi di Mantova, vengono introdotte le nuove fraternità presbiterali nelle unità locali, che entreranno in vigore dal prossimo primo settembre. Il modello prevede la gestione condivisa delle comunità da parte di più sacerdoti per rispondere ai cambiamenti sociali e valorizzare i laici. L’obiettivo è rispondere ai nuovi contesti territoriali. “La distribuzione delle risorse presbiterali della nostra Chiesa mantovana tiene conto di una serie di criteri che riguardano i bisogni delle comunità e le condizioni personali, di vita e di ministero, dei singoli presbiteri – si legge nella comunicazione del vescovo -. L’obiettivo è assicurare alle comunità il servizio specifico della guida pastorale dei preti nei nuovi contesti di cambiamento che implicano di passare dal modello di un parroco per ogni comunità a una fraternità presbiterale a servizio di un’unità pastorale con il coordinamento di un moderatore. Il modo di esercitare il servizio della presidenza sta cambiando sensibilmente e chiede maggiore disponibilità a riconoscere e apprezzare i molteplici carismi e ministeri (di fatto e istituiti) che rappresentano un dono per la missione, sicuramente impegnativo da accogliere, che ci chiede docilità allo Spirito e sapienza pastorale. Ringrazio i presbiteri che con spirito di servizio hanno accolto gli incarichi assegnati – conclude monsignor Busca -. La disponibilità alla missione, e l’avvicendamento degli incarichi che comporta, consente di garantire il ministero della presidenza alle nostre comunità cristiane, per poterle custodire nella fede e nell’unità, e per animare la loro testimonianza al Vangelo presso il popolo mantovano”. A chiusura del messaggio una citazione dalla seconda lettera ai Corinzi: “la gioia di appartenere al Signore e di servire il suo sacerdozio in favore dei fratelli e delle sorelle, sia la ricompensa dei ministri ordinati che continuano a pronunciare i loro sì generosi per essere «servitori a causa di Gesù”.
I nuovi incarichi in vigore dal primo settembre
Don Nicola Ballarini, don Manuel Beltrami e don Massimo Mattioli nominati parroci delle parrocchie della Unità Pastorale della Visitazione (San Giorgio, Villanova Maiardina, Frassino di Mantova, Formigosa di Mantova, Stradella, Castelbelforte e Bigarello). Don Nicola Ballarini assume la funzione di moderatore dell’Up e sarà supportato in questo compito da don Guido Belli, che è nominato vicario parrocchiale delle parrocchie della Up della Visitazione.
Don Giorgio Dall’Oglio è nominato presbitero collaboratore a servizio di tutte le parrocchie dell’Up, continuando a risiedere a Castelbelforte.
Don i Marco Bighi e don Andrea Grandi sono nominati parroci in solido della parrocchia di Ospitaletto.
Don Valerio Antonioli è confermato parroco di Sarginesco e collabora nella Unità Pastorale Un solo Pane.
Don Daniele Stanghellini è confermato parroco di Monzambano, Ponti sul Mincio e Castellaro Lagusello.
Don Riccardo Crivelli è nominato presbitero collaboratore della Unità Pastorale Beata Paola Montaldi, continuando a risiedere a Monzambano.
Don Giampaolo Ferri avrà a disposizione un anno e mezzo per ultimare il dottorato presso la Facoltà di Padova, risiedendo a Padova dal lunedì al venerdì mattina. Si inserisce come presbitero collaboratore nella Unità Pastorale dello Zara, dal venerdì pomeriggio alla domenica sera, in previsione di diventare parroco in solido una volta terminati gli studi.
Don Giovanni Parise è confermato parroco delle parrocchie della Unità Pastorale dello Zara e nominato moderatore della Up.
Don Andrea Ferraroni è nominato parroco delle parrocchie della Unità Pastorale Riviera del Po che comprende Sermide, Moglia di Sermide, Santa Croce di Sermide, Malcantone di Sermide, Carbonara di Po, Felonica Po, Quatrelle, Borgofranco sul Po, Bonizzo. Diventa moderatore della Up.
Don Andrea Luppi è confermato parroco delle parrocchie del Polo pastorale cittadino 2 che comprende Sant’Egidio abate, Sant’Apollonia vergine e martire, Santa Maria del Gradaro e San Luigi Gonzaga in Borgo Te Brunetti.
Monsignor Paolo Gibelli è nominato rettore del Santuario della Madonna delle Grazie e collaboratore del vicariato Santa Famiglia di Nazareth.
Don Giovanni Lucchi è nominato collaboratore del Santuario della Madonna delle Grazie.
Don Gianni Nobis è nominato cappellano dell’Ospedale Carlo Poma, celebrante nel Polo pastorale cittadino 2 e collaboratore del Santuario della Madonna delle Grazie.
Don Giovanni Tosoni è nominato presbitero collaboratore delle parrocchie della Unità Pastorale Madonna della Malongola che comprende Asola, Barchi, Gazzuoli, Casalromano, Fontanella Grazioli, Ostiano e Volongo.
Monsignor Claudio Giacobbi è nominato amministratore parrocchiale delle parrocchie di Casalmoro e Castelnuovo di Asola, continuando la collaborazione nella Unità Pastorale Madonna del Dosso e risiedendo a Castel Goffredo.
Don Marco Zenesini è nominato vicario parrocchiale delle parrocchie della Unità Pastorale Virgiliana che comprende Cerese, Pietole, Cappelletta, Borgoforte, Romanore, Boccadiganda, San Cataldo. Risiede a Cerese e continua alcune collaborazioni con la Unità Pastorale di Curtatone.
Don Stefano Menegollo è nominato presbitero collaboratore del Polo pastorale cittadino 3 che comprende le parrocchie di San Pio X e san Giuseppe Artigiano, mantenendo il servizio di cappellano dell’Ospedale Carlo Poma.
Don Riccardo Gobbi è nominato presbitero collaboratore del Polo pastorale cittadino 1.
Don Franco Bettoni si inserisce nella Rsa di Moglia dove svolgerà il servizio di cappellano.



























