Home Cronaca Sicurezza: 35 nuovi poliziotti e Cc in poche settimane

Sicurezza: 35 nuovi poliziotti e Cc in poche settimane

MANTOVA Nelle settimane scorso il Comune aveva annunciato l’arrivo di 8 nuovi agenti di Polizia locale per incrementare l’organico e per fronteggiare il normale turnover dato dai pensionamenti. A seguire, l’arrivo di 17 unità di militari nel Comando dei Carabinieri locale. Ieri, l’ultimo annuncio: l’arrivo di 10 nuovi agenti della Polizia di Stato destinati di Mantova, di cui 7 assegnati alla Questura e 3 alla Polizia stradale.
A farsene portavoce è stato l’onorevole Andrea Dara con il consigliere regionale Alessandra Cappellari e il neo segretario cittadino della Lega Eugenio Anceschi.
«Accogliamo questa notizia con grande soddisfazione perché dimostra, ancora una volta, come il Governo stia passando dalle parole ai fatti. Oggi arrivano dieci nuovi operatori a Mantova: questo è ciò che conta. Le polemiche le lasciamo ad altri».
Le rappresentanze del carroccio virgiliano non mancano nella circostanza di dare conto anche alle reiterate richieste della maggioranza cittadina, che lamenta da tempo il sotto-organico della Polizia di Stato, e per il quale l’ex sindaco Mattia Palazzi, assieme a altri sindaci di città capoluogo aveva inoltrato una perorazione al ministro Piantedosi, peraltro ricevuto nella sede municipale.
«Siamo perfettamente consapevoli che gli organici della Questura e della Polizia di Stato nella nostra provincia continuano a essere sottodimensionati rispetto alle esigenze del territorio. Si tratta di una situazione che si è accumulata nel corso degli anni – proseguono i tre esponenti leghisti –, anche a causa di politiche che hanno fortemente limitato il turnover. Tra queste rientrano le scelte adottate dai governi di centrosinistra, compresa la riforma della pubblica amministrazione nota come ‘legge Madia’, che ha imposto vincoli molto stringenti alle assunzioni, rallentando il ricambio del personale e contribuendo a creare il divario che oggi il governo sta cercando di colmare».
Resta il fattore limitativo che rende difficile ogni ripartizione di nuove risorse umane: «Assumere nuovi agenti – agginge il carroccio – non è un’operazione che si realizza dall’oggi al domani. Servono risorse economiche, concorsi pubblici, selezioni e mesi di formazione prima che il personale possa essere destinato ai territori. Per questo il piano di assunzioni avviato dal governo rappresenta un’inversione di rotta concreta, fatta di investimenti, programmazione e attenzione verso le Forze dell’ordine, che oggi produce risultati tangibili anche per Mantova».

«Fa quindi sorridere – proseguue l’on. Dara – assistere alle lezioni sulla sicurezza di chi, per anni, ha sostenuto politiche che hanno ridotto la capacità dello Stato di sostituire il personale in uscita e che troppo spesso ha mostrato maggiore comprensione verso l’immigrazione irregolare e chi contesta l’operato delle Forze dell’ordine, anziché sostenere gli uomini e le donne in divisa che ogni giorno garantiscono la sicurezza dei cittadini».

I dieci nuovi operatori destinati a Mantova rappresentano «un primo importante passo, ma siamo i primi a dire che non basta. Continueremo a confrontarci col ministero dell’Interno, col sottosegretario Nicola Molteni e col governo affinché la nostra provincia possa ottenere ulteriori rinforzi già nei prossimi mesi. Investire nella sicurezza significa garantire più tutela, più libertà» conclude Dara.