Terzi: “I Cinque stelle non dimentichino che Trenord è al 50% di Trenitalia”

MILANO “In tutta Italia, e anche in diverse zone d’Europa, si sono verificati gravi disservizi del sistema ferroviario dovuti alle temperature inusuali. Il caldo eccezionale interferisce soprattutto sul funzionamento dei treni vecchi, mandando in blocco gli impianti di climatizzazione e dunque rendendo inutilizzabili i convogli stessi. Non è tanto un discorso di manutenzione quanto di vetustà del materiale rotabile. Va però detto che Trenord deve garantire maggiore tempestività nella comunicazione rivolta agli utenti: lo sconforto spesso nasce non solo dal disservizio in sé ma anche da informazioni carenti relative, per esempio, all’entità di un ritardo alla necessità di cambiare un treno. Una comunicazione non puntuale aggrava i problemi dei pendolari, che, al contrario, devono essere alleviati in ogni modo. Rilevo comunque che i disagi sono stati maggiormente contenuti sulle linee dove circolano treni più nuovi, ovvero quelli acquistati da Regione Lombardia, la cui flotta conferita in Trenord ha un’età media di 9 anni contro i 32 anni di media della flotta conferita da Trenitalia (Ferrovie dello Stato). Regione Lombardia ha messo in campo 1,6 miliardi per acquistare 176 treni nuovi che inizieranno ad arrivare progressivamente da novembre di quest’anno, ovviando ai mancati investimenti sul materiale rotabile dei precedenti governi nazionali. Quanto ai 5 stelle, forse dimenticano che Trenord appartiene per il 50% a Trenitalia, dunque al Ministero delle Infrastrutture. Finora l’apporto del socio governativo di matrice grillina è circoscritto ad alcuni treni usati per i quali, tra l’altro, paghiamo il noleggio. Se i 5 stelle avessero investito in Lombardia mettendo subito a disposizione dei treni nuovi, la situazione sarebbe migliore. Sarà Regione, ancora una volta, a supplire a queste mancate attenzioni svecchiando la flotta ereditata da Trenitalia. Ricordo poi che i problemi sull’infrastruttura non di pertinenza regionale continuano a incidere pesantemente sulla qualità del servizio, anche se abbiamo più volte apprezzato la disponibilità da parte di Rfi a tornare investire nel territorio lombardo. Nel mese di giugno si sono verificati 817 episodi, dovuti alla rete infrastrutturale o “altra impresa”, che hanno compromesso la regolarità di 2557 treni di Trenord: di questi, 206 sono stati soppressi (totalmente o parzialmente). I 5 stelle riflettano su questi dati e si assumano le loro responsabilità”, così l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi.

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