Mantova Nata nel 2006 dall’entusiasmo e dall’iniziativa di un nucleo di musicisti mantovani, l’Orchestra dei Colli Morenici celebra vent’anni di ininterrotta attività, confermandosi come una delle realtà più versatili e competitive del panorama musicale italiano. Il progetto originale – volto a creare un gruppo solido di professori d’orchestra per valorizzare il territorio attraverso l’arte – è cresciuto fino a diventare un ensemble di altissimo profilo, composto da musicisti che vantano regolarmente collaborazioni con i principali teatri stabili del Paese.Negli ultimi anni, l’orchestra è diventata inoltre un pilastro del rinomato Festival Vicenza in Lirica presso lo splendido Teatro Olimpico di Vicenza, siglando il successo di acclamate produzioni mozartiane e rossiniane dal 2022 fino all’attuale cartellone del 2025.
Proprio a coronamento di questo straordinario bagaglio di esperienze, l’ultimo concerto ha offerto una prova magistrale, capace di riassumere in un unico programma la coesione, il virtuosismo e la profonda qualità artistica che contraddistinguono l’ensemble.
Una serata da ricordare per gli amanti della grande musica. L’orchestra ha dato prova di straordinaria unione e qualità artistica, regalando al pubblico un concerto caratterizzato da una precisione tecnica impeccabile e da una profonda maturità espressiva.
L’apertura della serata è stata affidata alla Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven. I legni e gli archi hanno dialogato con estrema naturalezza, restituendo con limpidezza la freschezza della natura dipinta dal compositore tedesco. L’equilibrio sonoro non è mai venuto meno, mostrando un ensemble unito e guidato da una visione interpretativa solida e rigorosa. Nella seconda parte il clima in sala è cambiato radicalmente, lasciando spazio all’energia travolgente delle Danze Polovesiane di Aleksandr Borodin. In questo frangente, la spettacolarità delle parti solistiche ha acceso l’entusiasmo della sala. Le prime parti dell’orchestra hanno affrontato i passaggi virtuosistici con disinvoltura e temperamento, trascinando l’intero organico in un crescendo ritmico di grande impatto.
Il culmine emotivo è arrivato però in chiusura con “Nimrod” di Edward Elgar, celeberrimo brano tratto dalle Enigma Variations. L’Orchestra dei Colli Morenici ha regalato emozione pura grazie a riuscitissimi giochi di sonorità e dinamiche. Dal pianissimo iniziale fino al maestoso fortissimo centrale, l’orchestra ha controllato il suono con un respiro comune, siglando il successo di una performance magistrale salutata da lunghi applausi.
Al termine dell’evento, la grande soddisfazione per questo traguardo storico emerge chiaramente dalle parole dei protagonisti.
“Un concerto davvero indimenticabile e che mi ha dato una grandissima emozione”, dice dopo il concerto il Maestro Nicola Ferraresi, “per noi davvero un grande piacere tornare in questo splendido teatro per far vibrare all’unisono i nostri strumenti”.
Alle sue parole fanno eco quelle del presidente Filippo Neri, che aggiunge con orgoglio: “la nostra Orchestra si contraddistingue dalla straordinaria versatilità del repertorio che può affrontare, dalla estrema naturalezza nell’esecuzione e dal contatto emotivo che riesce a creare con il pubblico; il clima tra noi è sereno, la grande stima professionale e l’amicizia che ci lega rende tutto magico, è come sentirsi parte di una grande famiglia”. Un’armonia umana, prima ancora che musicale, che promette di regalare al pubblico almeno altri vent’anni di grande arte.






























