Azzi “Oscar 2023 della scherma a Errigo, Marini, Di Veroli e Rigo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il bilancio del 2023 è ampiamente positivo, sia in termini di risultati che in termini organizzativi”. Paolo Azzi, presidente della Federazione Italiana Scherma, non nasconde la soddisfazione per il lavoro svolto nell’anno che sta per chiudersi. “A chi assegnerei gli Oscar 2023? E’ difficile. Sono tanti gli atleti e le atlete che si sono meritati una menzione – spiega in un’intervista all’Italpress -. Nel femminile vorrei citare Arianna Errigo perchè è rientrata dopo la maternità ed è ritornata ad altissimi livelli. Mi è piaciuto il modo, la serenità, la gioia con cui ha affrontato da mamma il campionato del mondo. Tra gli uomini citerei Tommaso Marini e Davide Di Veroli che hanno ottenuto risultati straordinari. E insieme a loro, nel paralimpico, Leonardo Rigo che ha ottenuto la doppietta europeo-mondiale ed è un ragazzo amatissimo nel nostro ambiente”. Nel 2023 l’Italia ha organizzato il Mondiale assoluto a Milano (che ha visto gli azzurri trionfare nel medagliere per nazioni) e il Mondiale assoluto paralimpico a Terni. “Abbiamo avuto riscontri di grande soddisfazione dalle federazioni partecipanti e dalla federazione internazionale – aggiunge -. Ci sono stati risultati importanti, soprattutto perchè si sono liberate le energie di quegli atleti che avevano subìto in pieno il periodo del Covid. Quelle forze giovani che forse già a Tokyo avrebbero potuto essere presenti e che avevano invece dovuto mordere il freno, ma che ora si sono espresse nel pieno delle loro potenzialità”. Inoltre, spiega Azzi, “quest’anno abbiamo avuto livelli di attenzione e visibilità che solitamente riscontriamo solo nell’anno olimpico. Speriamo di meritarci altrettanta attenzione anche a Parigi”. Proprio in vista dei Giochi del 2024, Azzi si dice fiducioso: “Dobbiamo puntare a vincere, abbiamo parecchie frecce nel nostro arco ma la concorrenza è tantissima. Non ci verrà regalato niente, saremo in casa dei francesi che faranno di tutto per sfruttare il fattore campo. Sarà un’Olimpiade difficile, ma stiamo lavorando per arrivarci nelle migliori condizioni”.
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