Home Provincia Car Fluff: il consiglio va in scena blindato

Car Fluff: il consiglio va in scena blindato

Sorgà (Vr) Un consiglio destinato a rimanere nella storia sorgarese, e non solo perché alla vigilia erano stati ridotti i posti per il pubblico con la motivazione che la sala non sarebbe a norma (in realtà non lo è da tempo immemore, ma questo si poteva risolvere facilmente convocandolo nella più spaziosa sala civica di Bonferraro). Tuttavia anche i giorni che lo hanno preceduto erano stati piuttosto turbolenti. Le minoranze di Alleanza Civica e La Forza che lega Sorgà, con due richieste formalizzate gli scorsi 18 e 27 marzo, premevano per una seduta straordinaria, in virtù del fatto che tre punti vertevano sull’ormai arcinota discarica di “car fluff” che povrebbe sorgere in località Pontepossero, a ridosso dal confine mantovano; proposta alla quale il sindaco Paola Bedoni non ha acconsentito. Il consiglio si è quindi svolto con i canoni dell’ordinarietà. Ma fino ad un certo punto, verrebbe da dire. Perché davanti al municipio è balzata subito agli occhi di tutti la presenza di quattro carabinieri (e con loro c’erano anche due uomini della Digos), allertati dalla stessa amministrazione per garantire il rispetto dell’ordine pubblico. Una decisione che non ha mancato di suscitare forti perplessità, se non altro perché – come segnalavano le persone che stazionavo nel marciapiede antistante l’edificio e nel vicino bar – non sussisteva una tale urgenza nello scomodare i militari. Riguardo alla seduta c’è poco da aggiungere: l’amministrazione ha respinto le istanze delle minoranze, fra cui quella di rettificare le “non” osservazioni inviate lo scorso marzo in Regione, palesando quella che appare come una posizione di “sterile contrarietà” alla discarica e già proiettata sulle future opere compensative, vedi il restauro del mulino di Pontepossero.
Matteo Vincenzi