Che “Batticuore”: successo per le tante iniziative del grest a Cerese

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BORGO VIRGILIO Batticuore. È il titolo del grest di quest’anno, deciso dalle diocesi lombarde. Anche a Cerese di Borgo Virgilio, per tre settimane, i bambini e i ragazzi sono stati assieme ogni mattina, grazie all’im – pegno dei giovani animatori, dei sacerdoti e delle tre suore della parrocchia. Una di loro, nel corso di una delle numerose iniziative, ha chiesto ai bambini che cosa per loro significhi batticuore. La risposta più ovvia fornita dai piccoli: “Significa che sei vivo!”. Ovvia, si potrebbe dire. Certo: ovvia, ma completa, perché finalmente quest’anno è stato possibile condividere le emozioni, cioè vivere con gli altri affrontando la gioia di ritrovarsi e di giocare assieme, ma anche i piccoli momenti di stress o di lite. Gioia, malinconia, allegria, rabbia, perdono, aiuto, divertimento. Ed ecco iniziative ogni giorno, accompagnati dalla storia del mago di Oz. Danze, canti, gare, biciclettate, gite… Per gli organizzatori di certo non è stato semplice: del resto organizzare e coinvolgere più di 100 bambini dai 6 ai 9 anni e 200 ragazzi fino ai 13 non è stata una passeggiata. Ma da parte di tutti non sono mancati coraggio, cervello e cuore per affrontare queste giornate in allegria e con la necessaria pazienza. Una iniziativa che dalla fine dell’anno scolastico (e dall’inizio delle vacanze estive) ha offerto momenti di svago, allegria e crescita a centinaia di bambini del paese.