Home Provincia Curtatone: Pgt, sala gremita e confronto. “Ma non è scritto nella pietra”

Curtatone: Pgt, sala gremita e confronto. “Ma non è scritto nella pietra”

CURTATONE Sala consiliare strapiena giovedì per l’incontro pubblico dedicato alla variante generale al piano di governo del territorio e alla valutazione ambientale strategica, promosso dall’amministrazione comunale prima dell’adozione in consiglio. Al centro, il tema del consumo di suolo e la proposta di delocalizzazione del punto vendita Tosano nell’area di Mirabello, tra Montanara ed Eremo. A illustrare il piano è stato il redattore del Pgt, l’ingegnere Ugo Bernini, che ha inquadrato lo strumento come una pianificazione «al 2035, con uno sguardo anche al 2040». Bernini ha rivendicato una riduzione delle previsioni edificatorie: «Dei 17 piani attuativi vigenti, il nuovo Pgt ne ripropone solo quattro», con un taglio che «riduce del 43% il territorio edificabile e restituisce al suolo agricolo 250mila metri quadrati». Il nodo più discusso è stato la richiesta presentata dal gruppo Tosano, motivata dalla necessità di «aggiornare gli standard qualitativi». Bernini ha fornito i dati dimensionali: un’area di 90mila metri quadri dei quali «circa 15mila di vendita e 30mila destinati ai parcheggi» (nei restanti 45mila sono previste infrastrutture necessarie all’insediamento), precisando che «la normativa regionale non consente la presenza contemporanea di una media e di una grande struttura». «L’obiettivo – ha chiarito Bernini – è un’attività prevalentemente alimentare, non un centro commerciale». Dal pubblico sono arrivate le prime preoccupazioni, sollecitando «una risposta politica, non solo tecnica». A farsi portavoce della protesta è stata Sabina Emiliani, «a nome di oltre 700 cittadini»: «Non siamo qui per fare guerra a chi fa impresa, ma la politica non può essere il passacarte dei privati». Rivolgendosi al sindaco ha chiesto: «Dove sta l’interesse pubblico? Non si respira con il cemento», denunciando il rischio per i negozi di vicinato, l’aumento di traffico e la carenza di «veri servizi essenziali come asili nido accessibili e sicurezza urbana». «Questo percorso – ha concluso – non è stato partecipato». Sulla stessa linea Nicolò Agosta, che ha ricordato come «la scelta del Pgt sia una scelta politica», esprimendo un «no a nuovo cemento». Per Avs – Sinistra italiana: «Siete ancora in tempo per dare dignità a questa cittadinanza». A chiudere il confronto è stato il sindaco Carlo Bottani: «Il Pgt non è scritto nella pietra. Ci prendiamo una ventina di giorni per riflettere e analizzare tutte le prospettive. Il dovere di un amministratore è ascoltare la gente».