Il palasport crollato di Castel Goffredo vede la luce

Completata la nuova copertura, ora si parte con gli interni

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CASTEL GOFFREDO Dire che il più è fatto sarebbe forse eccessivo. Ma affermare che la causa scatenante di tutto, invece, è stata eliminata, è decisamente più appropriato. Perché se per il palasport sta per iniziare una lunga fase di lavori che è previsto si concluda il prossimo autunno, è vero anche che gli utlimissimi giorni del 2018 è stata completata la nuova copertura che va a sostituire il tetto in parte crollato la mattina del 6 febbraio 2015. Proprio così: il palasport di via Svezia è nuovamente coperto e chiuso, dopo alcuni mesi di lavoro.
A darne conferma è l’assessore ai lavori pubblici  Paola Mancini. La parte più evidente del danno subito dal palasport poco meno di cinque anni fa, e dalla quale sono derivati altri danni interni alla struttura, è insomma stata sanata con il completamento della copertura. Travi e assi sono state montate e anche la parte esterna del tetto è stata sistemata. Un passo alla volta il palasport goffredese sta quindi tornando alla normalità.
Ma se il tetto è a posto, ora arriva la parte forse più consistente dei lavori. Una volta che la ditta avrà rimosso impalcatura e cantiere, infatti, sarà necessario iniziare con gli interventi interni al palasport. Anzitutto, come spiega sempre l’assessore Mancini, il Comune dovrà indire una gara d’appalto per individuare la ditta che eseguirà i restanti interventi. Interventi che, giocoforza, consistono nel sostanziale rifacimento e sostituzione di tutti gli interni del palasport. Sia il crollo di parte della copertura, sia il fatto che l’interno del palasport è rimasto aperto ed esposto agli agenti atmosferici per cinque anni, infatti, ha provocato gravi danni internamente alla struttura.
Verranno sostituiti il parquet, tutte le sedute che compongono gli spalti, l’impianto di illuminazione, verrà ripulito tutto il palazzetto e altri interventi dello stesso tipo. Ciò che verrà preservato è sostanzialmente solo la struttura portante, mentre il resto degli interni verrà sostituito. Si salverà anche l’impianto di riscaldamento a pavimento, che non è stato danneggiato nel crollo della copertura.
L’importo complessivo per la seconda fase di lavori è di un milione e mezzo di euro: un milione dalle casse del Comune, mentre i restanti 500mila euro consistono in un contributo del Coni.
«Ad essere ottimisti – afferma l’assessore Mancini – gli interventi dovrebbero concludersi in autunno, probabilmente in ottobre. Questo, sempre che tutto vada per il verso giusto e non si verifichino intoppi di sorta. In ogni caso, bene così. I lavori stanno andando avanti e dopo la gara d’appalto prenderà il via anche la seconda parte del lungo intervento». (g.b.)

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