Home Provincia “Più competitività per rilanciare il settore”: la visita dell’assessore regionale Beduschi

“Più competitività per rilanciare il settore”: la visita dell’assessore regionale Beduschi

MANTOVA  – «Il settore lattiero caseario lombardo produce la metà del latte italiano, con un’ossatura portante collegata alle Dop del territorio. In questa fase di evoluzione per il settore sia a livello internazionale che sul fronte interno, è necessario individuare strategie per ridare slancio al comparto della cooperazione, rafforzare le indicazioni geografiche che garantiscono una migliore remunerazione, incrementare la marginalità e la competitività delle imprese agricole, attraverso nuovi progetti che gli operatori dovranno condividere». Così l’assessore regionale all’agricoltura Alessandro Beduschi ha incontrato ieri mattina nella sede territoriale della Regione, il mondo della cooperazione lattiero-casearia mantovana, i rappresentanti del mondo agricolo e delle due grandi Dop – Grana Padano e Parmigiano Reggiano.
Le Dop, come ha ribadito Beduschi, rappresentano un pilastro sul quale continuare a costruire un futuro prospero, ma sarà necessario restare al passo con i grandi mutamenti che stanno avvenendo a livello globale. Un tema che sarà affrontato i prossimi 15 e 16 ottobre a Mantova, in occasione dell’assemblea annuale di Arepo (Associazione delle Regioni europee per i prodotti d’origine), di cui Beduschi è presidente. Una due giorni che vedrà la presenza, fra gli altri, del ministro Francesco Lollobrigida.
«Abbiamo la necessità di difendere e rilanciare il modello produttivo lombardo, senza snaturarlo, ma sostenendo la vocazione all’export, ragionando in chiave di collaborazione e strategie finalizzate alla commercializzazione, alla valorizzazione e alla promozione dei prodotti lattiero-caseari, non soltanto a denominazione d’origine – ha spiegato Beduschi -, consapevoli che i progetti dovranno essere definiti dagli stakeholder e dalla cooperazione in maniera particolare e che le istituzioni e il mondo del credito istituzionale dovranno accompagnare la nuova visione di crescita, nel rispetto delle singole autonomie e senza forzature». Positivo il riscontro degli operatori, consapevoli della necessità di un cambio di passo di fronte a uno scenario che lascia sempre meno margini di improvvisazione.