Era passata da poco la mezzanotte quando un soggetto, in palese stato di alterazione dovuta dall’abuso di sostanze alcoliche, si presenta presso la caserma di Viadana, sede della Compagnia Carabinieri. Il soggetto suona ripetutamente il campanello e, con un linguaggio tipico da chi ha esagerato con l’alcol, chiede di entrare.
Una volta entrato in caserma, i Carabinieri avevano serie difficoltà ad identificare il soggetto in quanto poco collaborativo. O meglio dire per nulla collaborativo, tant’è che senza giustificato motivo il soggetto si scagliava contro i Carabinieri che cercavano di dialogare con lui per capire chi fosse.
L’esagitato veniva prontamente bloccato e compiutamente generalizzato: è un marocchino 46nne senza fissa dimora.
Un militare era costretto a ricorrere alle cure dei sanitari, a seguito della colluttazione per bloccare il soggetto. I medici hanno diagnosticato al Carabiniere dei traumi guaribili in 10 giorni di prognosi.
Lo straniero veniva dichiarato in stato di arresto poiché ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.
L’arrestato, espletaste le formalità di rito, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma, in attesa della fissazione dell’udienza per direttissima.
L’arrestato è comparso davanti al Giudice del Tribunale di Mantova che, dopo aver convalidato l’arresto poiché legittimamente operato dai Carabinieri, ha rimesso in libertà il soggetto imponendogli l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Inoltre è stato notificato allo straniero anche il provvedimento del foglio di via dal comune di Pomponesco, per la durata di 2 anni.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale colpevolezza del soggetto, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti






































