ifiuti, Mantova e la beffa nel bidone: al top per la differenziata, maglia nera per la tariffa

MANTOVA – Mantova è il capoluogo lombardo più virtuoso nella raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Questo è quanto emerge dall’ultimo studio della associazione Cittadinanzattiva. Ma per paradosso proprio a Mantova «rischiamo un aumento delle tariffe dei rifiuti – avverte il consigliere comunale  Pierluigi Baschiericapogruppo di Forza Italia -, e questo grazie al governo giallo-rosso nonostante il nostro sia sia una dei capoluoghi più virtuosi d’Italia nella raccolta differenziata ed il primo in Lombardia». Mantova è sul podio regionale con l’ 83% dei rifiuti differenziati (con i suoi 507 Kg pro capite), e «questo – prosegue Baschieri – grazie a un nuovo sistema di raccolta, introdotto dal centro destra in una città che sino al 2012 non sapeva assolutamente cosa significasse dividere e selezionare i rifiuti prodotti in ambito domestico. Il vero paradosso sta tutto nelle tariffe che vedono Mantova avere una Tari, seppur inferiore alla media regionale, superiore rispetto ad altri capoluoghi lombardi meno virtuosi nello smaltimento dei rifiuti. E dire che era un obiettivo di questa amministrazione di centro sinistra abbassare le tariffe dei servizi pubblici – attacca l’esponente forzista. Nemmeno il nuovo socio privato (Associazione temporanea d’imprese formata da Trasporrti Ambiente, ProgettoAmbiente e Coop. Pier Giorgio Frassati) che accompagnerà Mantova Ambiente per i prossimi dieci anni è riuscito a convincere l’azienda pubblico privata alla riduzione delle tariffe». L’allarme tariffe arriva dalla autorevole Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) «che con una recentissima circolare del 12 novembre – aggiunge Baschieri – mette in guardia gli enti locali sui pericoli di innalzamento dei costi a carico delle famiglie per lo smaltimento dei rifiuti a causa della rivisitazione del metodo di calcolo applicato dalla Autorità di Regolazione per l’Energia, Reti e Ambiente». Questo al netto del fatto che in Lombardia la spesa media a famiglia è pari a 241 euro rispetto ai 300 di media nazionale e ai 351 euro del Sud Italia. Un risultato, questo raggiunto in Lombardia, che attesta la media della raccolta differenziata per i rifiuti solidi urbani al 70,8% (dato ARPA anno 2018) con punte particolarmente positive oltre che a Mantova, anche in altre province come Varese, Cremona, Brescia, Bergamo, Monza e Brianza seguite da Pavia e Sondrio.

5 COMMENTI