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Calcio serie B – Mantova, focus sugli 11 volti nuovi. Chi promette bene e chi è in rodaggio

Mantova Sono 11, proprio come i componenti di una squadra di calcio. Sono i nuovi acquisti del Mantova, che i tifosi hanno cominciato a conoscere in queste prime tre settimane di allenamenti e amichevoli. Ovviamente è presto per avventurarsi in giudizi, ed in questo è bene seguire mister Modesto quando invoca “pazienza” per definire valido o meno un giocatore. Un primissimo bilancio però ci è consentito, pur con tutti i distinguo del caso. C’è chi pare essersi già ambientato e chi fatica un po’ di più; chi ha ha fatto intravedere un potenziale interessante e chi invece non ha avuto modo di farlo.
La nostra rassegna parte da chi si è messo in mostra più di tutti: il trequartista Federico Chinetti e il centrocampista Lorenzo Ignacchiti. Tra l’altro, due giocatori agli antipodi: estroso e spavaldo il primo, misurato e razionale il secondo. Chinetti sarà esordio in B: nelle amichevoli è piaciuta la sua vivacità; si capisce che è dotato di fantasia, dribbling e velocità; forse talvolta dovrebbe mettersi maggiormente al servizio dei compagni. La sfida sarà mantenere questo piglio nelle partite che contano. Quanto a Ignacchiti, due stagioni di B sono un buon biglietto da visita. L’ex Empoli e Reggiana manovra con intelligenza, supportato da un fisico robusto che dovrebbe renderlo competitivo anche nei duelli. Ottima l’intesa con Trimboli, per il quale ha speso parole al miele («spero resti con noi, è il nostro capitano»).
Sempre titolare, ha ben impressionato anche Bodin Tomasevic. Qualche meccanismo va ancora registrato, ma il 20enne difensore montenegrino in prestito dal Bologna ha dimostrato una promettente capacità di lettura delle situazioni, oltre che personalità e pulizia negli interventi.
Del trequartista Ismael Cajazzo si dice un gran bene dai tempi in cui trascinò il Casarano in C a suon di gol e assist. Anche a lui non mancano ampi margini di miglioramento. Per il momento è piaciuta la sua tecnica, e certo non sono passati inosservati il gol all’Atalanta e la doppietta all’Alcione.
Qualche pausa in più ha tradito l’esterno Jonathan Silva, che a guizzi egregi ha alternato leggerezze da correggere. Il brasiliano sembra il classico giocatore con del potenziale da estrarre: a Modesto, che è già riuscito nell’impresa con tanti altri ragazzi, il stimolante compito. A proposito di potenziale, pare davvero interessante quello del centrocampista/esterno Filippo Vesentini, anch’egli sorretto da un fisico robusto. Lievi acciacchi hanno impedito di valutarlo fino in fondo, ma ha lasciato buone impressioni. Sull’attaccante Ettore Gliozzi c’è poco da dire: la sua carriera parla da sola. Finora ha denunciato qualche difficoltà di inserimento, forse patendo oltremodo i carichi di lavoro; i tifosi lo aspettano in piena forma per il campionato. Del centrocampista Sambaly Keita si è notata principalmente la stazza: per il resto, è doverso concedergli tempo visto che è a digiuno di calcio italiano.
Bravo il portiere Luca Gemello, probabilmente il miglior “numero 12” del Mantova negli ultimi anni, sicuramente una valida alternativa a Bardi. Valutazione inevitabilmente sospesa per gli attaccanti Rares Ilie e Matteo Spinaccè: il primo, sul quale la società punta molto, ha pochi allenamenti sulle spalle e una manciata di minuti nell’amichevole con l’Alcione; il secondo ha rimediato una lesione al flessore nei primi giorni di preparazione e non è più sceso in campo. Modesto e i tifosi lo aspettano. Come aspettano progressi da tutti i volti nuovi: il tempo è dalla loro parte.