MANTOVA L’ottimo percorso compiuto dal suo Mantova ha lanciato in orbita Francesco Modesto. Radiomercato riferisce di un interessamento concreto del Verona nei confronti del tecnico calabrese. Altri club stanno sondando il terreno. Lui risponde: «So di avere un contratto in essere col Mantova (si è rinnovato automaticamente al raggiungimento della salvezza, ndr). Questo mi fa stare sereno. Ora c’è una partita da giocare. Finiamo la stagione e poi ci siederemo col presidente e il direttore». Parole diplomatiche che non svelano granchè. Ma, in effetti, è anche giusto puntare i riflettori sul match di Frosinone. «Se crediamo ai play off? Noi ci proveremo – afferma il tecnico biancorosso – . Anche perchè l’appetito vien mangiando. A Frosinone vedrete il Mantova che conoscete. Giocheremo con voglia e determinazione contro una squadra che ha condotto un campionato strepitoso, guidata da un allenatore che ha dato un’impronta importante. Certo, mi sarebbe piaciuto avere un paio di partite in più per giocarmi meglio le chance play off. Ora la squadra ha acquisito un’autostima, un coraggio, una percezione e una conoscenza che prima non aveva». Il percorso è stato lungo. «Un continuo rincorrere», sintetizza Modesto che si schermisce di fronte all’appellativo di “mister del momento”: «Faccio un lavoro dove i giudizi cambiano da un momento all’altro. Penso solo a migliorarmi».
C’è spazio per qualche rivelazione extra campo. Per esempio sul rapporto con i suoi calciatori: «Sono stato un po’ allenatore e un po’ pater familias. Mi piace avere un rapporto a 360 gradi con i calciatori, che sono prima di tutto degli uomini e vanno conosciuti. È stato un martellamento continuo». Poi sulla famiglia: «Ho quattro figli maschi e una moglie che ci supporta e ci sopporta – racconta – . Tutti mi hanno sostenuto e… stressato (ride). Il bimbo di 9 anni tutte le mattine mi leggeva la classifica. Li ho fatti entrare in campo dopo la partita col Monza per festeggiare anche con loro. Ho provato un sentimento forte. Vedere il mio figlio più grande, che ha 21 anni, darmi le pacche sulle spalle e un bacio è stato bello».




























