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Rugby U16 – Luccardi: “Viadana, non è finita. Allo Zaffanella per il colpo col Petrarca”

Viadana A Viadana, nonostante la delusione per quanto accaduto a Reggio Emilia, c’è ancora un motivo per continuare a guardare avanti con entusiasmo. L’Under 16 giallonera sta infatti conquistando attenzione e consensi, non soltanto per i risultati ottenuti ma soprattutto per la crescita mostrata durante tutta la stagione. Un gruppo giovane, compatto e ambizioso che rappresenta una concreta speranza per il futuro del club. A raccontare il momento della squadra è Matteo Luccardi, tallonatore del Rugby Viadana e allenatore dell’Under 16, che guarda con fiducia alla semifinale di ritorno di domenica allo Zaffanella contro il Petrarca. «Sicuramente non è finita – spiega – perché c’è ancora qualcosa per cui tifare. L’obiettivo era portare questo gruppo il più avanti possibile e permettere ai ragazzi di disputare partite di alto livello, quelle che fanno davvero la differenza nel percorso di crescita di un giocatore». Per Luccardi, il vero valore del cammino compiuto finora sta nell’evoluzione del gruppo: «La squadra è cresciuta tantissimo sotto tutti gli aspetti. Quando si parla di settore giovanile bisogna ricordare che si raccoglie il lavoro fatto da altri e si semina per chi verrà dopo. Io seguo i ragazzi sia sul campo sia nella preparazione fisica e sono consapevole che, se il lavoro sarà stato fatto bene, magari i frutti li raccoglierà qualcun altro. È il bello di questo ruolo: essere parte del loro percorso». L’esperienza in panchina sta lasciando molto anche allo stesso Luccardi. «Mi sta dando tanto. Ho iniziato presto ad allenare, ai tempi di Calvisano, seguendo varie categorie del settore giovanile. Dopo la prima stagione a Viadana senza allenare, complice anche l’infortunio, ho avuto la possibilità di concentrarmi maggiormente sui ragazzi e mantenere vivo il legame con il campo». Dell’Under 16 si parla molto bene anche in prospettiva futura. La sensazione è che questo gruppo possa rappresentare una base importante per la prima squadra. «Il merito è soprattutto dei ragazzi – sottolinea – perché riescono a conciliare scuola e sport con grande impegno. Molti giocano insieme da quando avevano sette anni; altri si sono aggiunti da Mantova e Carpi, ma tutti hanno contribuito a creare un gruppo forte. Ora sta a noi fare in modo che resti unito e continui a crescere. Il sogno è portarli il più in alto possibile». Sul proprio futuro, invece, Luccardi preferisce non sbilanciarsi. «Non so ancora cosa farò nella prossima stagione. Dopo l’intervento sto lavorando tantissimo e credo di poter dare ancora qualcosa, ma prima voglio concludere al meglio questa esperienza da giocatore e allenatore. Poi farò le mie valutazioni insieme alla famiglia. Una cosa però è certa: Viadana è un posto a cui tengo particolarmente». Infine uno sguardo alla sfida contro il Petrarca, che partirà con un piccolo vantaggio dopo l’andata. «A Padova abbiamo disputato una grande partita e creato tante difficoltà a una squadra abituata a questi livelli. Questo deve darci fiducia. Ora dobbiamo prepararci bene e permettere ai ragazzi di godersi il momento, perché sono giornate che restano dentro per sempre. Dalla città mi aspetto il solito affetto: questi ragazzi possono rappresentare il futuro del club ed è bello vedere la gente sostenerli nel loro percorso».