Poggio Rusco È stato uno dei colpi più luminosi di un mercato davvero straordinario per la Poggese, che punta ad alzare ulteriormente l’asticella nel torneo di Eccellenza. Sarà Nicolò Righetti, 26enne centravanti veronese, a guidare l’attacco dei biancazzurri, in coppia con Calì. Per l’attaccante veronese, reduce dalle esperienze con Vigasio e Union La Rocca Altavilla Vicentina, si tratta del primo approdo in una formazione mantovana. Non è invece una novità il campionato di Eccellenza lombarda, che la squadra allenata da Luca Bozzini si appresta ad affrontare per il secondo anno consecutivo. Righetti, nativo di Negrar, conosce già il livello della categoria grazie ad una parentesi lombarda qualche stagione fa, e sa bene quali difficoltà attendano la Poggese. «Conosco il campionato per averlo disputato qualche stagione fa con il Breno – racconta l’attaccante –. È un torneo molto impegnativo, di alto livello, sia per il valore delle squadre sia per quello dei giocatori che ne fanno parte. Per caratteristiche è molto più vicino alla Serie D rispetto a ciò che avviene magari altrove. Anche in Veneto, nel girone in cui giocavo, le prime tre erano davvero molto forti: in Lombardia mi attendo una situazione analoga, magari con qualche formazione in più di caratura assoluta». Nel curriculum di Righetti ci sono anche due promozioni conquistate in categoria, un bagaglio di esperienza che spera ora di mettere al servizio della formazione biancazzurra. «Con Vigasio e Unione La Rocca Altavilla Vicentina ho vinto il campionato di Eccellenza – prosegue –. Adesso voglio mettermi alla prova con la Poggese. Conosco già mister Bozzini e il ds Altinier, mentre Zanazzi, Federico Tosi e Boccalari li ho affrontati da avversario in Veneto. Sono molto contento di essere arrivato qui, soprattutto per le ambizioni della società e per il progetto che mi è stato presentato». L’attaccanteguarda con fiducia all’inizio della preparazione estiva, che partirà sabato prossimo 1° agosto. «La preparazione e sarà la fase giusta per conoscerci meglio e per inserirmi nel nuovo ambiente. Dovremo disputare il nostro campionato con umiltà, consapevoli della forza delle avversarie. Sembrerà banale dirlo, ma è vero: la continuità sarà determinante. Bisogna riuscire a fare punti sia contro le squadre di vertice, sia contro quelle della parte bassa della classifica, senza sottovalutare nessuno. E soprattutto non dovremo mai sentirci arrivati al termine del girone d’andata, se tutto andrà per il meglio, perché il ritorno è sempre un campionato diverso, che può regalare sorprese».





























