Tamburello – Bertagna (Cereta): “Punterei sulla Coppa Italia”

Luigi Bertagna
Luigi Bertagna

CERETA Cresce di giorno in giorno l’attesa tanto degli addetti ai lavori quanto degli appassionati per la decisione che la Federazione Palla Tamburello assumerà a livello nazionale relativamente all’avvio della nuova stagione agonistica. In terra mantovana c’è chi come il presidente del Cereta Tamburello, Luigi Bertagna, confida si possa comprendere a breve quale strada si dovrà percorrere per consentire a questo sport di vivere a pieno le emozioni e gli entusiasmi che sa testimoniare.
«Sul tavolo – precisa il portavoce nel consiglio federale delle società di serie B nonché numero uno del team collinare – vi sono varie ipotesi che però dipendono dal momento in cui arriverà il via libera. Il tamburello è uno sport che non prevede il contatto, almeno tra coloro che gravitano sui campi da gioco. Diverso è il discorso per il pubblico, ma noi disponiamo d’impianti che possono consentire la distanza tra le persone che viene richiesta».
In virtù di questo pensiero, lei predilige le gare con il pubblico a quelle a porte chiuse?
«Non so quanto possa essere congeniale per il tamburello puntare sulla soluzione a porte chiuse; comunque sia vediamo al momento opportuno quale decisione verrà assunta».
Ammesso per un istante che si possa partire in giugno, vi sono i tempi per un campionato di serie B completo o forse è meglio puntare su manifestazioni come tornei oppure la Coppa Italia?
«Ritengo che per quest’anno forse sarebbe più opportuno puntare su una bella Coppa Italia giocata magari su quattro campi che diano la possibilità al pubblico di appassionarsi a questa disciplina nel rispetto delle regole. Non escludo poi i tornei. Vorrei però ricordare che tra le ipotesi alle quali si sta lavorando vi è pure quella di un campionato con il solo girone di andata e poi i play off. Vedremo, anche in funzione delle risposte che arriveranno dagli sponsor. In una situazione simile vi sono realtà che hanno a disposizione budget fortemente ridimensionati e questo non è certo da sottovalutare».