SOLFERINO Il Solferino si gioca una stagione in una partita. Domenica pomeriggio, sul campo di casa, la formazione allenata da Enos Ruffoni dovrà ribaltare il pesante 0-2 incassato all’andata contro il Ceresara per conquistare la finale scudetto. Il 6-3, 6-0 maturato domenica scorsa ha rappresentato una delle sorprese di questi play off: i collinari arrivavano infatti alla semifinale forti dei due successi ottenuti in regular season, ma hanno pagato a caro prezzo l’assenza del capitano Manuel Festi, fermato da un infortunio e sostituito da Samuele Guerra. Il rientro del fuoriclasse trentino appare ora molto probabile e rappresenta una carta importante per tentare la rimonta, anche se in casa Solferino nessuno pensa che basti il suo recupero per cambiare da solo l’inerzia della serie. A confermarlo è proprio Guerra, chiamato domenica scorsa a raccogliere un’eredità pesantissima. «Le semifinali sono sempre molto equilibrate, e questo vale anche per l’altra sfida tra Dossena e Segno. Da parte nostra sappiamo che raggiungere la finale non è semplice, anche con Manuel in campo. Il Ceresara è una squadra molto competitiva e domenica lo ha dimostrato». Il giocatore del Solferino indica con chiarezza la strada da seguire per alimentare il sogno tricolore. «Se vogliamo conquistare la finale dovremo dare il massimo, mettere in campo tutto quello che abbiamo, facendo leva sul collettivo e sulle motivazioni. Sarà fondamentale limitare gli errori, perché a questi livelli ogni dettaglio può fare la differenza». L’obiettivo è regalare una soddisfazione al presidente Mario Spazzini e cancellare il ricordo amaro della finale persa la scorsa stagione contro il Castellaro. «Vogliamo fare un regalo al nostro presidente centrando la finale. L’anno scorso non è andata come speravamo, perciò abbiamo una motivazione in più. E non dimentichiamo che anche la Coppa Italia resta uno dei nostri grandi obiettivi». Il Ceresara, però, arriverà a Solferino con entusiasmo e consapevolezza dei propri mezzi dopo una prestazione praticamente perfetta all’andata. Ai collinari servirà una prova di carattere, qualità e lucidità per ribaltare un pronostico che, dopo il primo round, si è improvvisamente spostato dalla parte dei biancazzurri.





























