“No alla plastic tax”. Ieri la Sirap Gema ha fermato gli impianti per un’ora

CASTELBELFORTE La preoccupazione è tanta. Dire che il mondo delle imprese guarda con timore e rabbia alla possibile introduzione – da parte del Governo Pd-M5S – di una tassa sugli imballaggi in plastica, settore che in Lombardia conta un terzo circa del suo giro d’affari, è probabilmente ancora riduttivo. Nel Mantovano ad accendere i riflettori sulla delicata questione sono stati i vertici aziendali della Sirap Gema, realtà presente anche a Castelbelforte, dove complessivamente sono occupate 150 persone, che rappresenta un’eccellenza a livello europeo nella realizzazione delle vaschette in polistirolo espanso per la grande distribuzione e l’industria e che ieri ha deciso di fermare per un’ora – dalle 11 a alle 12 – la produzione in segno di protesta contro questa nuova tassa (si parla di un euro per ogni chilo di plastica monouso prodotta) contemplata nella legge di Bilancio, aderendo così all’iniziativa promossa da Unionplast/federazione gomma plastica. «Siamo una realtà che fattura 300 milioni di euro all’anno in tutta Europa e che dà occupazione a migliaia di lavoratori – ha messo in evidenza  Luca Zaglio , direttore generale della multinazionale che in Italia conta quattro stabilimenti, più altre sedi nel mondo -. Il blocco della produzione di oggi (ieri per chi legge, ndr) ha lo scopo di sensibilizzare e alzare il livello di attenzione sui rischi che questa presunta Plastic Tax porterebbe. Fermarsi era importante per avviare un dialogo con gli enti locali e le organizzazioni sindacali, ma anche per fornire delucidazioni sulle ripercussioni che non tarderebbero a farsi sentire». Zaglio auspica che il dibattito generale sulla questione sia orientato meno sui fattori emozionali e più su quelli razionali. «La plastica non ha le gambe – ha evidenziato -. Arriva nei fossi, nei fiumi e in mare perché qualcuno ce la butta, ragione per la quale non si capisce come possa una tassa contrastare l’inciviltà». Punire un settore che sta facendo grandi sforzi in termini di sostenibilità anziché concentrarsi su chi veramente inquina, magari con sanzioni esemplari, rischia solo di compromettere le realtà produttive e mettere in
crisi un intero comparto. Sull’argomento si è espresso anche il sindaco di Castelbelforte  Massimiliano Gazzani , presente all’assemblea della Sirap Gema insieme all’assessore  Davide Barozzi  e ad una sessantina di lavoratori capeggiate dal direttore dello stabilimento irko Negri . Secondo il primo cittadino la plastic tax oltre a essere «sbagliata e controproducente» andrebbe a mettere in crisi un settore all’avanguardia sotto il profilo della produzione ecologica e della tutela dell’ambiente e, di riflesso, penalizzerebbe oltremisura anche le attività locali.
«Una tassa che andrà a danneggiare le nostre aziende, rendendo gli imprenditori meno competitivi rispetto alla concorrenza estera che non deve fare i conti con la stessa pressione fiscale.
A dispetto delle strumentalizzazioni del Governo, va ricordato che in sé la plastica non è fonte di inquinamento.
Anzi, laddove è possibile e se ben riciclata diventa completamente trasformabile e riutilizzabile.
L’Esecutivo dovrebbe piuttosto prendersela con quelle amministrazioni che non riescono a gestire il problema dei rifiuti». È stato infine fatto notare come la tassa sugli imballaggi andrebbe a gravare principalmente sul consumatore finale.
La critica mossa è che la misura, così come è stata prospettata, farebbe più che raddoppiare il costo della materia prima (che registrerebbe un +110%) e, di fatto, non risolverebbe i problemi ambientali legati all’eccessiva produzione di plastica.

Matteo Vincenzi

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