VIADANA Il Giro d’Italia fa di nuovo tappa nel cuore del Mantovano, e lo fa in grande stile: sarà Viadana ad accogliere oggi l’arrivo della 12ª frazione, portando con sé tutta l’energia, i colori e il prestigio della Corsa Rosa. Dopo l’entusiasmante esperienza dello scorso anno, quando Castiglione fu teatro della partenza della cronometro, il territorio mantovano si conferma protagonista di una delle manifestazioni sportive più amate dagli italiani, riaffermando il suo legame profondo con il ciclismo. Viadana si prepara a vivere un giorno di festa, sport e passione popolare. Il centro cittadino e le frazioni limitrofe stanno già respirando l’aria del grande evento: strade tirate a lucido, vetrine decorate di rosa, eventi collaterali, coinvolgimento delle scuole e del tessuto associativo. Il Giro non è solo una gara ciclistica: è una macchina scenografica e televisiva che attraversa l’Italia, la racconta, la promuove. E per Viadana, e per tutto il comprensorio Oglio Po, è un’occasione straordinaria per farsi conoscere da milioni di spettatori, dentro e fuori i confini nazionali.
L’arrivo di tappa rappresenta un momento clou del Giro: la carovana, la diretta televisiva, le immagini trasmesse in tutto il mondo, l’adrenalina dell’ultimo chilometro. Ma oltre all’evento sportivo, c’è una ricaduta importante per il territorio anche in termini di visibilità, turismo e valorizzazione delle eccellenze locali. Viadana e l’Oglio Po potranno mostrare le proprie bellezze paesaggistiche, la ricchezza della campagna, la tradizione enogastronomica e il patrimonio culturale. Tutto questo in un contesto di festa che coinvolge famiglie, scuole, commercianti e istituzioni. Non è un caso che il Giro scelga ancora una volta il Mantovano. Qui il ciclismo è storia, identità, passione. È la terra di Learco Guerra, la “Locomotiva” di San Nicolò Po, e di Vasco “Singapore” Bergamaschi, entrambi omaggiati a San Benedetto Po pochi giorni fa. È la provincia che ha dato i natali a generazioni di corridori e appassionati, che vanta una rete di società ciclistiche giovanili attivissime e una lunga tradizione organizzativa. Il passaggio del Giro non è un evento calato dall’alto, ma il riconoscimento di una realtà viva e coinvolgente, che crede nei valori dello sport e nella sua capacità di creare comunità.
Il traguardo di Viadana arriverà dopo una tappa pianeggiante, pensata per i velocisti, ma il finale potrebbe comunque riservare sorprese. Le strade larghe, il vento (sembra scongiurato il pericolo pioggia) e la bagarre per il treno delle volate promettono spettacolo. E al di là dell’aspetto tecnico, sarà l’abbraccio del pubblico a fare la differenza: si attendono migliaia di persone lungo il percorso e nella zona d’arrivo, pronte a sostenere i campioni della Corsa Rosa e a rendere omaggio al grande ciclismo. Il Giro d’Italia a Viadana non è solo sport, è anche una straordinaria vetrina nazionale, un’occasione per riscoprirsi comunità e per proiettarsi in una dimensione più ampia, fatta di passione, tradizione e voglia di futuro. Perché quando il Giro passa, nulla resta com’era prima: resta il ricordo, resta la magia, e resta la consapevolezza di essere parte di una storia più grande.







































