MANTOVA – È il “giorno X”: oggi il Mantova dovrebbe comunicare l’allenatore della stagione 2025-26. Usiamo il condizionale perché nel calcio non si sa mai; e perché anche in viale Te, dove nelle ultime due estati le certezze hanno di gran lunga superato le chiacchiere, questa volta la situazione è meno chiara. Non è un caso che la risposta sul futuro di Davide Possanzini, di rinvio in rinvio, si sia trascinata fino ad oggi. Dunque, a meno di sorprese, oggi sapremo quantomeno se Possanzini allenerà il Mantova anche nel prossimo campionato. In caso contrario, si tratta di capire se il dt Christian Botturi sia già in grado di annunciare il sostituto oppure servirà qualche giorno.
Rispetto a qualche giorno fa, Possanzini sembra essersi riavvicinato alla panchina biancorossa. La rassicurazione che si proverà a puntare a qualcosa in più che a una sofferta salvezza, è un argomento che pare aver convinto il tecnico marchigiano. Lo stesso presidente Filippo Piccoli, d’accordo con Botturi, spinge per proseguire con lo stesso schema vincente degli ultimi due anni. Possanzini lo sa bene, ma si è ugualmente (e legittimamente) preso del tempo per valutare ogni aspetto. All’allenatore non mancano le pretendenti, anche se alcune (leggi: Monza) sono state scoraggiate dalla clausola di un milione inserita nel contratto col Mantova. Ad ogni modo, Botturi non intende andare oltre per la scelta dell’allenatore, ragion per cui oggi verrà quantomeno svelato il destino di Possanzini.
In caso di divorzio, l’identikit del sostituto è quello caro a Botturi: tecnico emergente, che sappia imprimere un’identità forte alla squadra e valorizzare i giovani. Ignazio Abate, che ha lavorato a lungo e bene nel vivaio del Milan, possiede tutte queste caratteristiche. Ma non va escluso l’attuale mister del Frosinone Paolo Bianco, che di Possanzini porterebbe avanti la stessa filosofia di gioco. Come fece con lo stesso Possanzini, Botturi potrebbe però stupire con un nome a sorpresa. Oggi ne sapremo di più.



































